Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1452
ISPICA - 19/03/2010
Politica - Ispica: la Regione potrebbe inviare un suo funzionario per l’adozione dello strumento

Ispica: niente commissario straordinario per il Prg?

I consiglieri comunali stanno in sostanza tentando di appianare le tensioni generatesi durante l’ultima riunione della massima assemblea cittadina

Scongiurato, forse, il pericolo di un commissario straordinario. La Regione potrebbe inviare un suo funzionario, per mancanza del numero legale e decorrenza dei termini, adottando il Piano regolatore generale (Prg) al posto del consiglio comunale.

I consiglieri comunali stanno in sostanza tentando di appianare le tensioni generatesi durante l’ultima riunione della massima assemblea cittadina, quando i consiglieri Donato Bruno, Mario Santoro e Giuseppe Bellisario fecero cadere il numero legale, abbondando l’aula. Impedendo, di fatto, all’assise di continuare i lavori sullo strumento urbanistico in fase di adozione.

È il consigliere Bruno a fare il primo passo, sventolando la bandiera bianca. Domani, alle 19, ha convocato la Terza commissione consiliare che presiede, invitando tutti i colleghi. L’ordine del giorno riguarda appunto l’adozione del Prg. Lo scopo è quello di ricercare una sintesi fra le due diverse procedure emerse durante le riunioni del consiglio comunale sull’argomento.

La prima procedura, quella dei consiglieri Donato Bruno e Mario Santoro, si riferisce alla proposta avanzata dall’amministrazione comunale, presentando gli elaborati tecnici del Prg redatti dall’architetto Giuseppe Gangemi.

La seconda procedura, quella proposta dai consiglieri comunali Anna Maria Gregni e Giuseppe Roccuzzo, è invece relativa agli elaborati firmati dell’Ufficio tecnico comunale, incaricato della rielaborazione del Prg, che furono approvati dal consiglio comunale nel 1998.

Il consigliere Bruno ha spiegato in una nota: «I consiglieri comunali compatibili all’adozione del Prg hanno manifestato, tutti, la chiara volontà di addivenire ad una rapida approvazione dello strumento urbanistico. Concordando che le direttive imposte dalla Commissione regionale urbanistica (Cru) sono l’unico criterio da perseguire nel vagliare il Prg. L’obbiettivo è quello di trovare una sintesi fra le due proposte».

I consiglieri vogliono insomma venirsi incontro, senza ipocrisie, non sciupando il lavoro finora effettuato sullo strumento urbanistico. Trovando il punto di incontro nelle direttive impartite dal Cru e la sintesi, considerando valide tutte le proposte dei consiglieri. Gli emendamenti, presentati e ancora da proporre, fungeranno da solida cornice. In modo probabile, per una volta, è forse prevalso il senso di responsabilità dei politici verso i cittadini ispicesi.