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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1256
ISPICA - 07/03/2010
Politica - Ispica: la candidatura sarà sostenuta da cinque liste

Il Pd sceglie Barone quale competitor del sindaco uscente

Il Movimento per l’autonomia è quindi rimasta l’unica incognita, non sciogliendo le riserve su apparentamenti o eventuali e alternativi percorsi

Il Partito democratico (Pd) ha ritirato la candidatura a sindaco di Nino Gianì, propendendo per quella di Pippo Barone, ufficializzata ieri in conferenza stampa. Si entra finalmente nel vivo della campagna elettorale che condurrà gli ispicesi alle urne il 30 e 31 maggio prossimi.

La candidatura di Barone sarà sostenuta da cinque liste: Libertà e buon governo, Insieme per Ispica, Partito socialista italiano, Comitato Santa Maria del Focallo, Marina Marza – Alleanza per l’Italia e Pd. E, per il momento, risulta l’unica alternativa al candidato del centrodestra, l’uscente sindaco Piero Rustico, forte dell’appoggio di sette liste. Il Movimento per l’autonomia è quindi rimasta l’unica incognita, non sciogliendo le riserve su apparentamenti o eventuali e alternativi percorsi.

Pierenzo Muraglie, segretario del Pd, è intervenuto per primo durante la conferenza, spiegando i motivi del ritiro della candidatura di Gianì. «Nel Pd – ha detto Muraglie – ha vinto il senso di responsabilità e non la volontà di imporre a tutti i costi un proprio candidato. Il partito non ha fatto un passo indietro, ma ha privilegiato l’unità della coalizione, rispetto a pur legittime ambizioni. Nessuno – conclude – potrà dire che non meritiamo la fiducia, in quanto il centrosinistra è incapace di ricercare l’unità. Chi non ci voterà lo farà perché preferisce Rustico ed il suo modo clientelare di amministrare. Ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Noi l’abbiamo fatto. Ora tocca agli ispicesi cambiare la storia».

Gianì ha risposto in modo sportivo al ritiro della sua candidatura a sindaco, rivelandosi un politico di razza. «Si tratta di – ha dichiarato Gianì – un passo in avanti e non di uno indietro. Invece dell’etica dei principi, abbiamo voluto far valere quella della responsabilità, privilegiando l’unità della coalizione».

Barone ha pubblicamente ringraziato Gianì, intervenendo per ultimo in conferenza. «Gianì è – ha detto Barone – un uomo che ha dato dimostrazione di alte qualità umane e che io stimo tantissimo. Antica è la nostra conoscenza da quanto mio padre lavorava le terre di suo padre. Ci stiamo tutti assumendo una grande responsabilità, ma io credo in questa coalizione e il risultato sarà la vittoria di una visione diversa di città. Metteremo al centro di qualsiasi attività gli ispicesi. Forniremo risposte non precarie al bisogno di lavoro. Daremo certezze e non illusioni. Il nostro progetto politico è credibile. «Io credo nella gente» – conclude – sarà il mio slogan e sono sicuro che gli ispicesi crederanno in me».