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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 517
ISPICA - 21/04/2009
Politica - Ispica: i 2 partiti rigettano il ricorso al Tribunale amministrativo regionale

Ispica: Pd e Mpa contro la giunta sul ricorso per il Prg

Secondo l’opposizione, ricorrendo al Tar, il sindaco Piero Rustico ha dimostrato d’avere sempre voluto la nomina di un commissario per l’adozione dello strumento urbanistico

Il Movimento per l’autonomia e il Partito democratico rigettano il ricorso al Tribunale amministrativo regionale intentato dal Comune, volto ad impugnare la revoca, disposta dalla Regione, del commissario straordinario Mario Megna, rendendo nulla l’adozione del piano regolatore generale effettuata da quest’ultimo. Secondo l’opposizione, ricorrendo al Tar, il sindaco Piero Rustico ha dimostrato d’avere sempre voluto la nomina di un commissario per l’adozione del prg, remando contro il consiglio comunale, l’unico organo legittimato dalla legge a vagliare lo strumento urbanistico.

Pierenzo Muraglie, segretario del Pd, si domanda «il motivo dell’ostinazione del sindaco nel delegittimare la massima assemblea cittadina e, quindi, anche il presidente dell’assise Massimo Dibenedetto», peraltro espressione del partito di Rustico, Forza Italia.

«Il sindaco – sottolinea Muraglie – lancia accuse sui consiglieri comunali «colpevoli» di essere compatibili. In verità, non possiede più i numeri (i consiglieri n.d.c.) per portare in consiglio la sua proposta di Piano e preferisce le aule dei tribunali pur di sfuggire al confronto con l’opposizione o con coloro che, dalla maggioranza, criticano il suo operato (i consiglieri Toni Cuscusa e Salvatore Milana n.d.c.)».

Il consigliere Anna Maria Gregni e il commissario Giovanni Mavilla, rappresentanti del Mpa, rilanciano invece con un´altra accusa:«Il sindaco e i sette assessori hanno impiegato ulteriori cinquemila euro degli ispicesi per soddisfare la loro brama di rivalsa, ricorrendo contro il decreto emanato dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giuseppe Sorbello, colpevole d’aver riconosciuto il lavoro svolto dal consiglio sul Prg (sono state prodotte sette delibere n.d.c.). Forse – si domandano – non si voleva scontentare qualcuno nei cui confronti s’erano assunti precisi impegni? Perché questo accanimento, con il ricorso al Tar, del sindaco e degli assessori di cui si serve? Perché preferire che sia un commissario ad acta ad esercitare il potere e la facoltà di determinare l’assetto urbanistico di Ispica, piuttosto che il consiglio comunale democraticamente eletto dagli ispicesi?».

Paolo Mozzicato, assessore con la delega al Prg, ha già spiegato che «impugnare l’annullo del Prg, attraverso il ricorso al Tar, vuol dimostrare quanto non abbia avuto senso revocare la nomina del commissario Megna, e di conseguenza l’adozione dello strumento urbanistico, oltre che di un dovere e di un diritto legittimamente esercitato dell’amministrazione comunale».