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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1385
ISPICA - 15/04/2009
Politica - Ispica: lo strumento urbanistico potrebbe non tornare al vaglio del consiglio comunale

Ricorso al Tar del comune di Ispica sul Piano regolatore

La giunta ha nominato l’avvocato Pietro Paterniti La Via

Il Piano regolatore generale potrebbe non tornare al vaglio del Consiglio comunale. La Giunta municipale ha deliberato, decretando la nomina di un legale, l’avvocato Pietro Paterniti La Via, che provveda a ricorrere al Tribunale amministrativo regionale (Tar) nel tentativo di impugnare l’annullo del Prg, adottato il 12 febbraio scorso dal commissario ad acta Mario Megna, disposto e firmato cinque giorni dopo, il 17 febbraio, dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giuseppe Sorbello.

«Dopo la revocata adozione dello strumento urbanistico – spiega Paolo Mozzicato assessore con la delega al Prg – il Comune aveva a disposizione sessanta giorni di tempo per usufruire del ricorso al Tar. Ci siamo avvalsi di quanto disposto dalla legge, tentando di ottenere una sospensiva della revoca dell’adozione del Piano e siamo certi vinceremo il ricorso. Ricorrere al Tar – conclude – ha significato per il Comune prima avvalersi di un dovere e poi di un diritto. Impugnando l’annullo del Prg, si vuol dimostrare quanto non abbia avuto senso revocare prima la nomina del commissario Megna e poi gli atti da egli prodotti».

Il braccio di ferro relativo all’adozione del Prg non può dirsi quindi ancora concluso. Le minacce di ricorrere al Tar hanno avuto la meglio sulla necessità di dotare la città di un valido e moderno strumento urbanistico.

La delibera adottata ieri ha però finalmente fatto chiarezza. Sono venuti meno tutti quei cavilli interpretativi utilizzati per continuare sostenere che il Prg fosse stato adottato. Il decreto emanato dalla Regione che revocava il Piano è stato infatti messo in discussione dal sindaco Piero Rustico, dalla giunta municipale e dalla maggioranza consiliare.

Il decreto sottoscritto da Sorbello non ha mai però lasciato margine di dubbio:«Il decreto assessoriale del 3 dicembre 2008 con cui il funzionario Mario Megna è stato nominato commissario ad acta presso il Comune di Ispica per provvedere, in sostituzione del consiglio comunale, all´adozione della rielaborazione parziale del Prg è revocato; gli atti eventualmente posti in essere dal commissario sono conseguenzialmente nulli».

In illo tempore, quel che spinse Sorbello ad annullare l’adozione del Piano furono (come si evinse fra l’altro dalle motivazioni dall’assessore regionale addotte n.d.c.), l´esposto di cinque consiglieri comunali: Toni Cuscusa, Salvatore Milana, Anna Maria Gregni, Carmelo Pisana, Salvuccio Rustico. Nel documento si spiegava che la nomina del commissario Megna per l’adozione del Prg fu effettuata nel momento in cui il consiglio comunale si riuniva per esaminare lo strumento urbanistico, producendo sette delibere. All’esposto è seguito il ricorso al Tar intentato dai cinque consiglieri, in quanto ritenevano illegittima la nomina di Megna alla luce dell’attività consiliare svolta e finalizzata all’adozione del Piano.