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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1134
ISPICA - 16/03/2009
Politica - Ispica: l’adozione dello strumento ritorna ad essere di competenza del civico consesso

Il consiglio comunale di Ispica si riappropria del Prg

Il piano regolatore generale era stato in un primo momento adottato da un commissario straordinario, insediatosi in modo ingiustificato mentre l’assise deliberava in merito

L’adozione del Piano regolatore generale ritorna ad essere di competenza del consiglio comunale. Vincenzo Arangio, dirigente dell’ufficio Tecnico comunale, ha informato i consiglieri comunali sull’iter adesso da seguire, previo alla trattazione dello strumento urbanistico, dopo la revoca dell’atto firmata da Giuseppe Sorbello, assessore regionale al Territorio e all’Ambiente.

Il prg era stato in un primo momento adottato da un commissario straordinario, insediatosi in modo ingiustificato mentre l’assise deliberava sul Piano. Il prg sarà quindi restituito al vaglio della massima assemblea cittadina, ma le polemiche continuano a non placarsi. E sulla revocata adozione dello strumento urbanistico, un manifesto di Forza Italia affisso sui muri cittadini mette paglia sul fuoco.

«Prevale l’ostruzionismo degli interessati – vi è scritto – la nuova revisione del Prg è stata in primis approvata dalla giunta municipale. Successivamente la competenza è passata alla civica assise. Il Consiglio comunale, decimato dalle incompatibilità, è stato però commissariato per inadempienza sui tempi d’approvazione. Sorbello ha prima firmato la nomina del commissario e, poi, sconfessando se stesso, l’ha revocata. È stata chiara la pressione di alcuni politici che hanno piegato la pubblica amministrazione regionale alle loro richieste di strumentale contrapposizione».

Le responsabilità attribuite a Sorbello da Fi hanno fatto adirare Gianni Mavilla, commissario cittadino del Mpa, nonché collega di partito dell’assessore regionale.

Mavilla, in un documento, ha evidenziato che «Sorbello non avrebbe mai nominato un commissario straordinario per adottare il prg, se il Comune avesse periodicamente informato la Regione sui lavori inerenti allo strumento urbanistico effettuati in aula dal consiglio comunale. L’assessore, quando è stato finalmente informato del lavoro svolto dall’adunanza (sono state prodotte sette delibere n.d.c.), ha ripristinato il ruolo del consiglio comunale nei termini della legalità e della democrazia».

Anche «Insieme per Ispica» si è scagliata contro Fi, evidenziando la caduta di stile del partito nell’affiggere un manifesto che ha in modo gratuito attaccato il fondatore del movimento Michele Strano, ex assessore al Bilancio.

Strano, utilizzando toni duri, parla «degli ultimi rantoli di un moribondo partito (Fi) che continua imperterrito a mentire agli ispicesi. Colpevolmente, fa finta di non sapere quanto la città sia stanca di sopportare l’oppressione della classe dirigente. Quest’ultima, fra l’altro, ha fatto diventare il prg una barzelletta».