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ISPICA - 26/02/2009
Politica - Ispica: cambi di casacca e maggioranza consiliare improduttiva

Ispica: Garofalo torna in Fi e Mavilla di Mpa non gradisce

Il commissario cittadino precisa che "il consigliere Garofalo era stato già sospeso da Mpa"
Foto CorrierediRagusa.it

La maggioranza consiliare è improduttiva. Lo sostiene l’opposizione, evidenziando il fatto che, nell’adunanza di mercoledì, siano stati solo letti e approvati i verbali sulle precedenti riunioni del consiglio comunale, rispetto ai tredici punti inseriti nell’ordine del giorno. Nonostante ciò il dibattito si è protratto fino alle due del mattino, in quanto la minoranza si è scagliata, esacerbata, contro coloro che non vogliono portare avanti i lavori consiliari. I consiglieri torneranno in aula giovedì prossimo.

L’opposizione, o meglio, Toni Cuscusa, Anna Maria Gregni, Salvatore Milana e Salvuccio Rustico hanno inoltre polemizzato contro il «poco democratico modus operandi» del presidente dell’assemblea Massimo Dibenedetto che «toglieva a proprio piacimento la parola ai consiglieri».

La seduta è stata inoltre caratterizzata dal ritorno di Salvatore Garofalo in Forza Italia, lista nella quale era stato eletto nelle amministrative del 2005. Poco tempo dopo, il consigliere lasciava gli «azzurri» per migrare nel Movimento per l’autonomia.

Il comportamento di Garofalo non è stato gradito dal commissario cittadino del Mpa Gianni Mavilla (nella foto).

Mavilla, in un documento, ha spiegato che «il consigliere Garofalo era stato sospeso dal Mpa, pertanto la sua dichiarazione di fuoriuscita dal partito per ritornare nelle file di Fi non ha motivo di esistere: non era stato riammesso in quanto egli stesso non intendeva seguire la linea impartita dal movimento». In sostanza, i vertici del Mpa gli avevano imposto di stare all’opposizione, mentre Garofalo permaneva negli scranni della maggioranza consiliare.

«Alla luce di ciò – ha evidenziato Mavilla – non è stata data la possibilità a Garofalo di «infiltrarsi» nel Mpa visto che le sue intenzioni sono state sempre e comunque lontane dall’attività e dalla linea politica svolte dal movimento in città. Quindi – conclude – Garofalo non ha lasciato l’Mpa in quanto era stato già allontanato».