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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 934
ISPICA - 21/02/2009
Politica - Ispica: una vicenda ormai paradossale e stucchevole

Ispica: revocati dalla Regione Prg e commissario

Lo strumento urbanistico torna in consiglio comunale
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati revocati dalla Regione il piano regolatore generale di Ispica e il commissario ad acta. E´ stato protocollato il documento dell’assessore regionale agli enti locali Pippo Sorbello, che revoca lo strumento urbanistico, approvato otto giorni fa dal commissario Mario Megna. A quest´ultimo è stato revocato l´incarico.

Subito dopo l’approvazione del piano avvenuta il 12 febbraio, era arrivata dalla Regione una nota assessoriale che invitava il commissario Megna alla revoca in autotutela dello strumento urbanistico. Megna, a sua volta, martedì aveva redatto un suo documento, nel quale chiedeva ai funzionari di Palazzo Bruno di predisporre gli atti necessari . Il commissario aveva deciso di procedere in auto tutela alla revoca dell´atto, così come dettato dall´assessore regionale e suggerito, con una diffida, da cinque consiglieri comunali (Salvuccio Rustico, Toni Cuscusa, Salvatore Milana, Anna Maria Gregni e Carmelo Pisana).

Proprio Forza Italia aveva non a caso annunciato il ritorno del Piano regolatore generale in consiglio comunale. Lo si era evinto da un documento firmato da Franzo Bruno, commissario cittadino di Fi.

Ci si domanda, in sostanza, vista la revoca dell’adozione del Prg inviata dalla Regione, se Fi non stia per caso prendendo le distanze da qualcuno che, in modo palese, ha preferito e caldeggiato l’esautorazione del consiglio comunale dalle proprie funzioni, in questo caso l’adozione del Piano?

Massimo Dibenedetto, presidente del consiglio comunale, è stato peraltro accusato dagli esponenti del Partito democratico d’aver trasmesso gli incartamenti sul Prg al commissario Megna e non ai consiglieri, chiedendone le dimissioni.

Bruno s’è in tal senso lanciato nella strenua difesa di Dibenedetto, scrivendo nello stesso documento:«Il Pd di Ispica spara nel mucchio. Di Benedetto ha soltanto adempiuto agli obblighi di legge che prevedono la trasmissione dei documenti al commissario e non ai singoli consiglieri comunali».

(Nella foto in alto palazzo Bruno, sede del comune di Ispica)