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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 183
ISPICA - 14/02/2009
Politica - Ispica: prosegue tra le smentite la stucchevole e annosa vicenda

Ricorso avverso l´adozione del piano regolatore generale

Il sindaco Piero Rustico ha negato il presunto stop della Regione relativo allo strumento urbanistico
Foto CorrierediRagusa.it

Un ricorso avverso l’adozione del Piano regolatore generale è stato inoltrato, come da tempo annunciato, dai consiglieri dissidenti. Intanto il sindaco Piero Rustico smentisce il presunto stop della Regione all´adozione dello strumento urbanistico. Stando a quanto riferito dal primo cittadino, la Regione non ha affatto bloccato i lavori. Nessuna comunicazione di stop al Prg sarebbe quindi giunta ad Ispica da Palermo.

Intanto, quanto evidenziato dai consiglieri nell’esposto paventerebbe il rilevamento di conflitti giuridico – amministrativi. Anche per questo motivo era circolata la notizia, smentita da Rustico, dell´invito dell´assessore regionale Pippo Sorbello al commissario straordinario Mario Megna «di procedere, in auto tutela, alla revoca dei provvedimenti, qualora fossero stati già assunti (e il prg è stato adottato alle 16 e 40 dell’11 febbraio scorso n.d.c.), per consentire al consiglio comunale d’essere messo nelle condizioni di deliberare in un lasso di tempo che il commissario avrà cura di assegnare, compatibilmente con la scadenza del suo mandato e provvedere in caso di inadempienza».


DAL PRG SONO STATI ELIMINATI I PARCHI

Sono stati eliminati i parchi dal Piano regolatore generale. Le contrade Scorsone e Crocefia rimarranno quindi zone agricole. Si tratta della novità che caratterizza il nuovo prg, adottato alle 16 e 40 di mercoledì scorso da Mario Megna, il commissario straordinario inviato a dicembre dalla Regione per evadere il non semplice iter che ruotava attorno allo strumento urbanistico ispicese.

La notizia è stata resa nota ieri in conferenza stampa, tranquillizzando gli agricoltori che in quei luoghi possiedono appezzamenti di terra. Una polemica, negli ultimi mesi, aveva infuocato gli animi dei proprietari terrieri che sentivano i loro poderi minacciati dall’inserimento dei parchi in quelle zone.

Megna ha quindi bocciato la proposta sui parchi avanzata dall’architetto Giuseppe Gangemi, il tecnico progettista incaricato dal Comune che ha parzialmente rielaborato la revisione del prg.

Il commissario, piuttosto, ha accolto la delibera proposta dall’ingegnere Vincenzo Arangio, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, che richiedeva di mantenere «E1» (zona agricola) l’area parchi perimetrata da Gangemi.

«Il nuovo Prg – ha invece dichiarato il sindaco Piero Rustico, ufficializzando l’adozione dello strumento urbanistico – è lineare, aderisce alle direttive del Cru, è moderno e prevede modelli di sviluppo sul territorio mai pensati prima, rappresentando un volano per l’economia. Nessuno – aggiunge – voleva che il prg fosse adottato da un commissario e il clima avvelenato creato da certa opposizione non ha giovato di certo alla città. L’opposizione – conclude – non voleva che si adottasse il prg e lo ha dimostrato con quel documento dai toni minacciosi (una diffida rivolta al commissario Megna, al presidente del consiglio comunale Massimo Dibendetto e al segretario generale del comune Antonino Di Blasi), al limite della liceità, piuttosto che formulare proposte migliorative».

Anche Dibendetto ha attaccato il documento prodotto dall’opposizione, definendolo una «diffida intimidatoria».

Nella diffida, si denunciano Megna, Dibenedetto e Di Blasi poiché, secondo l’opposizione, avevano consentito «l’illegittimo esercizio del potere d’adozione del Prg da parte di un soggetto sovrapposto (il commissario) al legittimo potere e competenze del Consiglio comunale».