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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 747
ISPICA - 12/02/2009
Politica - Ispica - Il commissario straordinario ha ritenuto valido il lavoro

Ispica: altro stop al piano regolatore

Si sono forse anche concluse le polemiche che in questi ultimi mesi hanno infuocato il dibattito in consiglio comunale
Foto CorrierediRagusa.it

Altro stop al Piano regolatore generale adottato qualche giorno fa, dopo un´attesa quasi ventennale. E´ stato l´assessore regionale Pippo Sorbello a diffidare il commissario straordinario Mario Megna dal proseguire. Megna aveva ritenuto valido il lavoro effettuato dall’architetto Giuseppe Gangemi, il tecnico progettista incaricato dal Comune per rielaborare parzialmente la revisione dello strumento urbanistico. Ma secondo Sorbello il consiglio comunale non era stato messo nelle condizioni di poter avanzare le sue proposte in riferimento allo strumento urbanistico, come evidenziato in precedenza dagli interessati con una mozione.

Paolo Mozzicato, assessore all’Urbanistica e al Prg, era stato il primo ad esprimere soddisfazione. «Si tratta – aveva affermato Mozzicato – di un momento storico per Ispica. Dopo quasi vent’anni d’attesa la città è stata dotata del prg. Nel 1979 – spiegava – fu adottato il ben noto Piano «Censon», prendeva il nome dal tecnico che lo progettò. Quattro anni dopo, era il 1983, fu presentata una variante al piano che, nel 1993, scadde. Nel 1998, fu adottato il Piano, ma, nel 2000, la Commissione regionale urbanistica (Cru) rispedì al Comune l’elaborato, evidenziando diverse imperfezioni nel progetto, domandandone la rielaborazione parziale della revisione e fornendo precise indicazioni per poter procedere nella strada suggerita. Oggi – conclude – la svolta».

Non è a questo punto escluso il ricorso al Tar al quale potrebbero appellarsi proprio quei consiglieri che hanno finora ritenuto illegittima l’esautorazione della massima assemblea cittadina nell’approvazione del prg. La notizia non trova ancora conferma alcuna.

Il sindaco Piero Rustico, a giugno, ha firmato il documento che conteneva la proposta volta a deliberare sul prg, trasmettendo l’atto alla presidenza del Consiglio comunale.

Nel contempo, nell’auditorium «Madre Curcio», l’architetto Gangemi, ha reso pubblici gli elaborati del nuovo strumento urbanistico.

Gangemi, in quella occasione, ha evidenziato che, rispetto al «Censon», il nuovo Prg porterà ad un «sicuro aumento delle attrezzature in città, in quanto è stato previsto un «kartodromo», un polo per la zootecnia e uno scolastico».

«Sarà meglio tutelato – sottolineò Gangemi in quella sede – il centro storico, in quanto vigerà più flessibilità rispetto alle destinazioni d’uso, in quanto la legge che contempla la materia è oggi più duttile rispetto ad un recente passato. Θ stata inoltre assecondata la crescita edilizia, «riconoscendo» le lottizzazioni approvate dal consiglio comunale: quei piani di lottizzazione che nel passato furono invece motivo di contrasto con la Regione. Infine – conclude – è stato riconosciuto il nuovo tracciato autostradale e sarà valorizzata la linea ferrata».

Le lottizzazioni, però, privilegiando i piani di edilizia privata, è però sembrato non favorissero gli interessi della maggior parte dei cittadini.

Il nuovo Prg descritto allora da Gangemi porterà alla realizzazione di un «città dei bambini» in contrada Cugni, progettata sulla base del modello diffuso in Germania. Poi, di un canile comunale ed un cimitero riservato agli animali domestici in contrada Carruba e Pantano Secco. Inoltre, di un parco urbano nei pressi della villa Bruno di Belmonte e un’immensa area sportiva. Inoltre, un sistema integrato di parchi che comprende quello della Forza, di Cava Salvia, dei torrenti Salvia e Favara, del Maccone bianco, di cava Scardina, dei Pantani, di Punta Castellazzo e di Poggio Gallerazzo. Ed infine è stato previsto un «crossdromo» in contrada Graffetta.

Il 17 dicembre si è invece insediato Mario Megna. Il commissario straordinario inviato dalla Regione che ha ieri adottato il prg. L’assessore del Territorio e dell’ambiente, Giuseppe Sorbello, ha ritenuto opportuno sciogliere il consiglio comunale, ritenendolo inadempiente rispetto ai lavori consiliari sullo strumento urbanistico.

L’assessore Sorbello ha proceduto alla nomina di un commissario, adducendo una serie di motivazioni e riferendosi, in primis, alla diffida che aveva inviato lo scorso 10 ottobre.

La Regione in quella occasione ha informato il consiglio comunale che fossero a disposizione 30 giorni per procedere con i lavori sullo strumento urbanistico. Il mancato riscontro in tal senso, entro il termine stabilito, ha fatto scattare l’invio di un commissario straordinario.

La Regione, nel decreto, ha inoltre evidenziato che l’undici novembre scorso in assessorato è giunta una relazione inviata da Gangemi con la quale si evidenziava l’anomalia sulla metodologia utilizzata dal consiglio comunale sui lavori del Piano, rilevando il criterio palese di evadere le norme sull’incompatibilità dei consiglieri comunali.

Sorbello, riguardo a ciò, ha specificato che «non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale riguardo all’incompatibilità dei consiglierei comunali, tuttavia, persistendo l’inadempienza del consiglio comunale» riteneva ricorressero «le condizioni per procedere ad un intervento sostitutivo nei confronti dell’assemblea e, pertanto, si è predisposto lo schema di decreto di nomina di un commissario ad acta».