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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 904
ISPICA - 21/10/2007
Politica - Ispica - Lucida analisi di Sesto Bellisario

Aria nuova per l´Udc.
Si parte dal congresso
cittadino del 4 novembre

Contestato da mesi l’operato del commissario cittadino Pitino e del segretario provinciale Floriddia Foto Corrierediragusa.it

"Qualcosa comincia a muoversi". Questo il commento di Sesto Bellisario (nella foto) dopo aver appreso la notizia comunicatagli con un invito inoltrato dalla segreteria del leader ibleo dell´Udc Peppe Drago: il congresso cittadino del partito si terrà il quattro novembre.

Bellisario, Paolo e Marco Santoro contestano da mesi l’operato del commissario ispicese della Vela, Vincenzo Pitino, e del segretario provinciale Giancarlo Floriddia, accusandoli "di disattendere per ben tre volte le decisioni del Direttivo provinciale Udc".

In particolar modo, è da due anni che Santoro e Bellisario denunciano "l’immobilismo del partito", lamentando che "un consigliere comunale (Carmelo Pisana ex segretario della locale sezione n.d.c.) siede sui banchi dell’opposizione e firma con la minoranza". Evidenziando poi che un altro consigliere comunale (Salvatore Monaca) sia migrato in Alleanza nazionale, lanciando pesanti accuse per la mancanza di democrazia all’interno del partito. Denunciando in particolare il fatto che "i due consiglieri di Sviluppo e Solidarietà, Giuseppe Bellisario e Mario Santoro, attendono da due anni il congresso cittadino per integrarsi ufficialmente nell’Udc". Infine, accusano "i due assessori rappresentanti del partito in giunta di essere auto referenziali, non rendendo conto agli esponenti della Vela del loro operato amministrativo".

"Un altro gruppo che ? spiega inarrestabile Bellisario ? aveva sottoscritto 115 tessere all’Udc, quello su cui è punto di riferimento l’architetto Biagio Pisana, pare non abbia più interesse ad entrare nel partito, in quanto deluso per come vanno le cose. Ora, si spera che col congresso si faccia chiarezza e si incominci a parlare veramente di politica. Però ? conclude ? mi domando: Quali accordi saranno presi?; Ci sarà un congresso unitario o ancora una volta l’Udc si presenterà spaccato?; Sono nodi che l’onorevole Drago cercherà di sciogliere quanto prima"?.

Bellisario, consapevole del fatto che l’attuale situazione "appare difficile e alquanto complessa", sferrò pochi giorni addietro un duro attacco politico ai vertici dell’Udc, riferendosi al continuo e, forse, ingiustificato rimandare del congresso.

"L’onorevole Drago ? scriveva infatti Bellisario in una nota ? al quale è andata sempre la mia simpatia personale e il mio consistente apporto politico, senza aver mai voluto nulla personalmente in cambio, ha eluso gli impegni assunti due anni fa con gli amici Santoro e Bellisario ed ora ha deluso e sconcertato con il suo attendismo anacronistico ed inopportuno anche molti importanti amici che si erano avvicinati con grande disponibilità per la prima volta nel partito, oltre che tutti i 600 tesserati che speravano nel congresso, e che per questo hanno versato al Partito mediamente oltre settemila euro per le tessere.

Un modo efficace per allontanare le persone perbene dalla politica. Infatti ? aggiunge ? se Drago avesse avuto la volontà di imporre e fare rispettare le regole statutarie, lo avrebbe potuto benissimo fare dall’alto della sua riconosciuta leadership, come è in fondo accaduto nei riguardi di Concetta Vindigni, nominata nel consiglio dell’Ato, nonostante le grandi resistenze interne.

Ormai è chiaro che ad Ispica non esiste un Udc come espressione autonoma territoriale di un partito democratico, ma una vera e propria colonia della nomenclatura uddiccina modicana, che reputa Ispica una emanazione diretta della sezione di Modica e si arroga il diritto di decidere per gli Ispicesi.

Le dimissioni del commissario sezionale Pitino chieste alla fine di giugno da Santoro e Bellisario erano quindi più che legittime, nonostante la patetica difesa d’ufficio del segretario provinciale Floridia. A Peppe Drago infine chiediamo: valeva la pena annichilire l’Udc ispicese e umiliare le aspettative politiche di persone con esperienze, competenze e personalità di grande spessore, solo per proteggere due, tre personaggi parossisticamente attaccati alla poltrona, la cui resa politico-amministrativa è sotto gli occhi di tutti"?