Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1090
ISPICA - 04/01/2009
Politica - Ispica - Il consigliere comunale è stato invitato a lasciare

Mal di pancia d´inizio anno
nell´Mpa. Garofalo andrà via?

E’ quanto si evince dal documento redatto da Gianni Distefano, commissario provinciale del partito del presidente Lombardo
Foto CorrierediRagusa.it

Il consigliere comunale Salvatore Garofalo è stato invitato a lasciare Mpa se non dovesse adeguarsi alla linea politica tracciata dai vertici del movimento: opposizione al sindaco Piero Rustico. E´ quanto si evince dal documento redatto da Gianni Distefano, commissario provinciale del Mpa, nel passaggio:«I consiglieri comunali possono esprimere opinioni diverse su singoli ed eccezionali, se non unici, atti amministrativi. Non è però accettabile ricoprire posizioni contrastanti sulla linea politica dettata dal Mpa. Una linea che non è chiara solo ai furbi, agli opportunisti e a chi vuole utilizzare il simbolo del movimento come paravento per beghe personali. Sono sicuro che, fra gli amici ispicesi, nessuno corrisponda a queste caratteristiche, ma se dovessi sbagliarmi, farebbero meglio ad accomodarsi fuori, prima d’essere invitati a lasciare il Mpa dai commissari provinciali e dal deputato regionale Riccardo Minardo, che hanno ricevuto mandato dal presidente Raffaele Lombardo in questo senso».

Nella nota, Distefano ha quindi bandito i separatismi e l’anarchia che hanno caratterizzato la vita politica del movimento, anche ad Ispica. Chiarendo che non esistono più una consigliere nelle file della minoranza (Anna Maria Gregni) e l’altro in quelle della maggioranza (Garofalo), ma due o, addirittura, solo uno all’opposizione, se l’altro non dovesse esser d’accordo.

«Sulla posizione del Mpa verso l’amministrazione – scrive ancora Distefano – che sottolinea la diversità di vedute fra i due consiglieri, vorrei ricordare che il movimento si è dichiarato, producendo una delibera del 17 ottobre scorso sottoscritta dai commissari provinciali e del deputato Minardo, opposizione all’amministrazione Rustico. In quanto il Mpa non ha contribuito alla sua elezione e, soprattutto, non condivide la politica condotta. Un modus operandi che ha portato all’aumento delle tasse, in particolare del 60 per cento dell’addizionale comunale. Al pauroso incremento degli oneri edilizi, specialmente inerente a quella agricola e commerciale. All’inesistente politica sui lavori pubblici. All’approvazione di sproporzionate lottizzazioni. All’esagerata spesa per manifestazioni effimere. Alla scarsa attenzione ai tradizionali settori trainanti dell’economia locale quali l’agricoltura e all’assenza di dialogo fra il sindaco e le forze politiche, anche di maggioranza».

Martedì prossimo, nel frattempo, sarà inaugurata la sede del Mpa. I locali sono siti in via Roma. In realtà, si tratta di un secondo taglio del nastro, poiché si tratta della prima sede in città nella quale fu collocato il movimento.

(Nella foto in alto di Carmelo Poidomani da sx il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il deputato regionale Riccardo Minardo)