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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 664
ISPICA - 17/12/2008
Politica - Ispica - Un provvedimento che ha destato parecchie perplessità

Commissario straordinario
per l´adozione del Prg

Mario Megna è il nome del funzionario inviato dalla Regione.
Per il Pd l’atto è da impugnare, previa richiesta di revoca
Foto CorrierediRagusa.it

Mario Megna è il commissario straordinario inviato dalla Regione che si occupa del Piano regolatore generale. L’assessore del Territorio e dell’ambiente, Giuseppe Sorbello, ha ritenuto opportuno sciogliere il consiglio comunale, esautorandolo dall’adozione della parziale rielaborazione della revisione del Piano. Le motivazioni attengono alla presunta inadempienza della massima assemblea cittadina, rispetto ai lavori consiliari sullo strumento urbanistico.

Il commissario Megna si è subito messo a lavoro. Ha gia richiesto al dirigente del settore Urbanistica, l’ingegner Vincenzo Arangio, un’ampia e dettagliata relazione sull’iter e sullo stato di formazione del prg.

L’assessore Sorbello ha proceduto alla nomina di un commissario «ad acta», adducendo una serie di motivazioni e riferendosi, in primis, alla diffida che aveva «inviato» lo scorso 10 ottobre.

La Regione in quella occasione ha informato il consiglio comunale che fossero a disposizione 30 giorni per procedere con i lavori sullo strumento urbanistico. Il mancato riscontro in tal senso, entro il termine stabilito, ha fatto scattare l’invio di un commissario straordinario.

La Regione, nel decreto, ha inoltre evidenziato che l’undici novembre scorso in assessorato è giunta una relazione inviata dal tecnico progettista Gangemi con la quale si evidenziava l’anomalia sulla metodologia utilizzata dal consiglio comunale sui lavori del Piano, rilevando il criterio palese di evadere le norme sull’incompatibilità dei consiglieri comunali.

Sorbello, riguardo a ciò, ha specificato che «non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale riguardo all’incompatibilità dei consiglierei comunali, tuttavia, persistendo l’inadempienza del consiglio comunale si ritiene ricorrano le condizioni per procedere ad un intervento sostitutivo nei confronti dell’assemblea e, pertanto, si è predisposto lo schema di decreto di nomina di un commissario ad acta».

La notizia dell’insediamento del commissario Megna ha lasciato tutti perplessi. «È stato inaspettato – ha commentato il presidente Dibenedetto -. Avrei auspicato che il Prg, anche se con l’aiuto di un ispettore regionale, rimanesse al vaglio del consiglio comunale. Naturalmente – aggiunge – evase le incombenze burocratiche dettate dal caso, il commissario straordinario convocherà un consiglio comunale. Sarà un momento molto importante per Ispica, in quanto in quella occasione tutti e 20 i consiglieri, espressione del voto dei cittadini, potranno fornire i propri suggerimenti sul Piano che il commissario dovrà necessariamente prendere in considerazione. Spero che quel giorno i consiglieri agiremo coesi nell’esclusivo interesse degli ispicesi».

Seppur tiepido, l’entusiasmo di Dibendetto non è di certo condiviso dal consigliere Giuseppe Roccuzzo (Pd), uno dei dieci consiglieri impegnato in aula nell’adozione del Piano. «Mi lascia attonito – ha dichiarato il rappresentante dell’opposizione – la solerzia con la quale la Regione ha inviato un commissario straordinario per adottare il Piano. Forse un forzatura considerato che i lavori consiliari procedevano ed eravamo tutt’altro che inadempienti. Non escludiamo infatti la possibilità nel prossimo futuro di un ricorso agli organi competenti e impugneremo quasi di certo il decreto emesso dall’assessorato regionale Territorio ed Ambiente».


PER IL PD L´ATTO E´ DA IMPUGNARE

«Impugnare l’atto di nomina del commissario presso gli organi di giustizia preposti, previa richiesta di immediata revoca»: è quanto deciso dal Partito democratico.

La segreteria del Pd si è riunita ieri nell’intento di far chiarezza sulla scelta della Regione. L’assessorato Territorio e Ambiente, martedì, ha decretato l’invio di un commissario straordinario ad Ispica che si occuperà dell’adozione del Piano regolatore generale, esautorando il consiglio comunale in quanto considerato inadempiente.

Il partito, secondo quanto reso noto dal segretario Pierenzo Muraglie, ha «constatato l’improvvida nomina del commissario dalla Regione, ritenuto che il decreto è derivato da una non completa conoscenza dei lavori svolti dal Consiglio comunale e che l’intervento del commissario determinerebbe un grave danno alla città».

La segreteria proporrà al coordinamento del partito, convocato oggi d’urgenza, di verificare «se siano stati in primis svolti tutti gli atti amministrativi utili per porre a conoscenza la Regione che il consiglio stava svolgendo le proprie funzioni come disciplinate dalla normativa. Poi, di programmare iniziative volte «ad informare le categorie produttive, le associazioni sindacali e i cittadini sulla grave situazione amministrativa e politica che si è determinata in città e le quali responsabilità politiche sono da attribuire all’amministrazione del sindaco Piero Rustico che ha posto in essere, continuamente, atti finalizzati all’azzeramento del Consiglio comunale affinché non adottasse il prg».


I PRIMI COMMENTI

«L’invio del commissario ad acta Mario Megna per l’adozione del piano regolatore ha nei fatti gravemente delegittimato il consiglio comunale, organo supremo di governo di una città, palesandosi come attentato alla democrazia»: è quanto scrive Carmelo Alfano in una nota dai toni duri. Il fondatore del Movimento autonomista solidale sviluppo e legalità (Mas), terza anima del Movimento per l’autonomia, insorge dopo avere appreso dell’insediamento ad Ispica di un commissario straordinario inviato dall’assessorato Territorio e ambiente. Invitando il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ad intervenire per «revocare in auto tutela la nomina del commissario, ridando fiducia al ruolo delle istituzioni democratiche ed impedendo che si consumino atti intimidatori che offendono tutta quanta la città».

Alfano è risultato il primo politico in città ad esprimere solidarietà ai dieci consiglieri comunali che hanno portato avanti, secondo lui in modo coraggioso e con senso di responsabilità, il proprio mandato politico nell’esame del Prg.

Riferendosi al Piano commissariato, Alfano scrive nel documento che «chiunque si sia reso responsabile di tale grave atto di intimidazione, non è degno di governare la città. Il Mas si augura che – aggiunge – l’onestà intellettuale dei dieci consiglieri resti forte nel respingere tale attentato alla libertà ed alla democrazia. Il Prg appartiene ad Ispica e condizionerà i prossimi vent’anni di una comunità e va, dunque, affrontato con professionalità per le proposte ivi contenute: può diventare strumento di crescita economica per la comunità che lo riceve, oppure strumento di arricchimento personale per pochi sciagurati approfittatori».

Secondo Alfano, in sostanza, l’invio di un commissario straordinario si annovera fra i tentavi di delegittimare il consiglio comunale. Qualcuno, a suo avviso, ha «cercato, se non costruito, con certosina pervicacia le incompatibilità dei consiglieri (quelli non impegnati in aula nell’adozione del Prg) e la gestione amministrativa di una città diventa pericolosa, quando si trasforma in oligarchia».

(Nella foto in alto palazzo Bruno, sede del comune di Ispica)