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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 937
ISPICA - 14/12/2008
Politica - Ispica - La verità di Rustico sulla mancata adozione del Prg

Ispica: il sindaco attacca i consiglieri

"Ci sono delle incompatibilità lapalissiane"
Foto CorrierediRagusa.it

«Il reale obiettivo dei dieci consiglieri comunali impegnati in aula nell’adozione del piano regolatore generale è quello di non farlo approvare dalla Regione. Lo dimostra l’inefficacia del voto frazionato che invaliderà lo strumento urbanistico e la lentezza con cui proseguono i lavori consiliari, forse una manovra politica per dilatare il più possibile i tempi fino a giungere alle prossime amministrative (primavera 2010 n.d.c.) senza dotare la città di un Piano»: è quanto afferma il sindaco Piero Rustico durante la conferenza stampa (nella foto) che si è svolta al Comune, contando sulla presenza del deputato regionale Innocenzo Leontini, leader ispicese di Forza Italia.

Il sindaco Rustico non ci sta. Ha voluto fosse fatta chiarezza sul buon lavoro svolto dall’architetto Giuseppe Gangemi, il tecnico progettista che si è occupato della parziale rielaborazione della revisione del Piano, e su quanta polvere sia stata sollevata sull’ormai «querelle» legata al prg.

Il primo cittadino, senza mezzi termini, ha precisato che «i dieci consiglieri in questione sono incompatibili, non fosse altro per quanto siano pochi gli abitanti di Ispica e pertanto risulterebbe quasi ovvio avere parenti fino al quarto grado incluso che abbiano, seppur anche in minima parte, interessi nel prg». Evidenziando che «in ogni caso non tocca al sindaco fare luce su tale questione e mai la farà, in quanto si tratta di un compito che spetta all’autorità giudiziaria».

Rustico ha inoltre precisato che «il lavoro svolto dai dieci consiglieri in aula si è solo basato sulla presentazione di diversi emendamenti. Una procedura legittima, ma che in un caso specifico evidenzia gli interessi personali di due consiglieri comunali» dei quali non preferisce fare i nomi.

Il sindaco, nello specifico, ha fatto riferimento agli emendamenti sulla zona «A». «Con i loro emendamenti – spiega Rustico – i consiglieri hanno tagliato la zona «A» e la rimanente parte è stata fatta rientrare nella zona «B» perché da ciò qualcuno ne ha tratto beneficio. Mi preme sottolineare che – aggiunge – l’approccio dei dieci consiglieri comunali rispetto all’importanza che riveste il Piano è da considerarsi superficiale e i loro emendamenti sono redatti in modo scriteriato durante addirittura le sedute consiliari, senza tener conto delle norme d’attuazione.

Ad esempio – spiega – hanno eliminato i 50 parcheggi in piazza Brancati per adibirla a verde attrezzato: non hanno in pratica tenuto conto che l’esistenza dei parcheggi in pieno centro prevede l’apertura di esercizi commerciali, troncando l’opportunità di un maggiore sviluppo dell’economia. L’architetto Gangemi – conclude – non ha nulla lasciato al caso e il modus operandi dei consiglieri stabilisce l’impreparazione di questi ultimi sul Piano».