Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 954
ISPICA - 30/11/2008
Politica - Ispica - I consiglieri azzurri Cuscusa e Milana presto indipendenti?

Ispica: Forza Italia in crisi profonda

La patata bollente passa al commissario provinciale Leontini
Foto CorrierediRagusa.it

I consiglieri comunali Toni Cuscusa e Salvatore Milana, entrambi espressione di Forza Italia, potrebbero presto dichiarasi indipendenti. È quanto si evince nelle ultime tre righe di una lettera aperta da loro inviata al deputato regionale del partito Innocenzo Leontini (nella foto) in qualità di commissario provinciale. Nel citato capoverso v’è scritto di un «disagio», da parte di Cuscusa e Milana, «nel riconoscersi nell’attuale gestione locale di Fi». Un «disagio che li condurrà ad assumere tutte le iniziative che riterremo necessarie per poter svolgere il ruolo di consiglieri di Fi nell’interesse della collettività».

Diversi giorni fa, Cuscusa e Milana hanno denunciato «una situazione incresciosa, determinata dal comportamento dell’attuale commissario ispicese di Fi», Franzò Bruno, che «ha creato imbarazzo nel partito». Fi, secondo quanto reso noto dai due consiglieri, «non si riunisce, non discute, non decide e quelle poche volte che si è tentato d’organizzare una riunione gli inviti sono stati estesi «sotto dettatura»».

Milana e Cuscusa denunciano infatti di «non essere stati invitati ad una riunione di maggioranza» dove, fatto ancor più grave, «hanno partecipato solo quattro consiglieri su quindici». Evidenziando in questo modo la crisi che attanaglia la maggioranza in particolare e gli «azzurri» in generale.

«Come è possibile che – si domandano infatti i due consiglieri – un partito della maggioranza possa tollerare che il sindaco (Piero Rustico) non inviti i componenti del proprio gruppo e, soprattutto, di quali colpe ci siamo macchiati? Forse di quella di non aver aderito agli ordini di scuderia e, cioè, dichiararsi incompatibili o comunque favorire, anche loro, l’arrivo del tanto osannato commissario per votare il Piano regolatore generale. Il commissario provinciale – aggiungono riferendosi a Leontini – non ha assunto iniziative per dirimere questa intricata matassa e per metter la parola fine a questo ennesimo attacco che il commissario cittadino ed il sindaco stanno facendo al suo partito. L’unica sua iniziativa – concludono – è stata una richiesta di incontro, fra Leontini e noi, alla presenza del sindaco e del presidente del consiglio comunale Massimo Dibendetto».