Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 500
ISPICA - 24/11/2008
Politica - Ispica - Polemiche sempre più roventi sull’adozione dello strumento

Ispica: Prg, Roccuzzo incompatibile?

Sono in dieci i consiglieri che lottano per dotare la città
di uno strumento urbanistico efficace
Foto CorrierediRagusa.it

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi domani per stabilire l’adozione del piano regolatore generale. O meglio, dovrebbe pronunciarsi sulla parziale rielaborazione della revisione del prg. Sono in dieci i consiglieri che lottano per dotare la città di uno strumento urbanistico efficace.

Le polemiche che ruotano attorno all’adozione del Prg sono però risultate sempre più roventi. I componenti del Partito democratico non hanno gradito la lettera inviata, durante l’ultimo consiglio comunale, dal progettista del Piano. L’architetto Giuseppe Gangemi, nel documento, addita il consigliere del partito Giuseppe Roccuzzo (nella foto), pur non facendo nome e cognome, come incompatibile e pertanto nell’impossibilità di votare l’adozione del Prg.

Roccuzzo offeso dall’accusa di Gangemi, per difendere la sua onorabilità, ha proposto e ottenuto di inviare i verbali del consiglio comunale sul Prg alla Procura della Repubblica, in modo tale si faccia luce sul contenuto della lettera firmata dal progettista.

Il consigliere del Pd, in questa lotta nella difesa della propria dignità, non è stato lasciato solo. I vertici provinciali del partito ieri mattina gli hanno fatto da scudo, partecipando alla conferenza stampa indetta dalla sezione locale del Pd a difesa di Roccuzzo e per illustrare i fatti sulla vicenda.

Il Pd teme in sostanza che «si stia ponendo in atto una forma d’intimidazione politica ai danni di Roccuzzo poiché esiste l’interesse di qualcuno nel fare approvare il Prg da un commissario straordinario inviato dalla Regione».

Sono stati presenti i deputati regionali Roberto Ammatuna e Pippo Digiacomo, che è anche il segretario provinciale del Pd, il vice segretario provinciale Tuccio Di Stallo, il segretario Pierenzo Muraglie e il suo vice Carmelo Cataudella.

È risultato incisivo l’intervento di Digiacomo. «Giuseppe non sei solo – ha detto il deputato rivolgendosi a Roccuzzo –. L’intervento di Gangemi è stato fuori luogo e fa sorgere il sospetto che dietro la sua lettera si celi qualcuno che abbia interesse a far sciogliere il consiglio comunale, usando lo spettro della presunta non compatibilità di tutti i consiglieri, per far adottare il Prg da un commissario straordinario nella tutela di chissà quale interesse. I partiti seri – continua severo Digiacomo – dovrebbero piuttosto invitare i consiglieri non compatibili a rassegnare le dimissioni per fare in modo che altri possano portare a compimento l’adozione del Piano. Sta di fatto che – conclude – io e Ammatuna presenteremo una mozione alla Regione, domandando agli Enti locali di far chiarezza sulla vicenda».

Di Stallo è stato l’ultimo ad intervenire, ma le sue parole non hanno lasciato margine di dubbio:«Gangemi è intervenuto sulla questione dando un parere giuridico che non gli compete. Entrando nel merito delle valutazioni del consiglio comunale, ha fatto un sfregio alla democrazia poiché ha, in sostanza, invitato il consiglio comunale a sciogliersi».