Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 686
ISPICA - 08/11/2008
Politica - Ispica - Dopo le precedenti fumate nere sullo strumento urbanistico

Ispica: soluzioni del consiglio sul Prg

Una mozione sancisce due nuovi criteri metodologici Foto Corrierediragusa.it

Il Consiglio comunale ha adottato una mozione che sancisce due nuovi criteri metodologici rispetto all’adozione del Piano regolatore generale. Risolvendo, in tal modo, il problema della non compatibilità dei dieci consiglieri comunali (otto della maggioranza e due dell’opposizione) che finora si sono dichiarati tali.

Il primo criterio consentirà di procedere alla trattazione ed alle successive votazioni sulle singole componenti del Piano aventi per oggetto ambiti omogenei del territorio comunale sulla proposta di rielaborazione dello strumento urbanistico.

In sostanza, i consiglieri effettuerebbero un votazione frazionata, esprimendosi su tutto, tranne sull’oggetto della loro non compatibilità.

Il secondo criterio stabilisce la votazione finale sulla proposta di deliberazione inerente al documento di pianificazione urbanistica nel suo complesso.

L’assemblea, che si riunita giovedì sera, ha proposto e, poi, adottato all’unanimità (erano 9 in aula) la mozione poiché non risulta «rinvenibile nell’ordinamento giuridico una disposizione che vieti la votazione frazionata e separata di singole componenti del Prg. Ferma restando «la necessità della votazione finale dell’intera proposta di deliberazione del Piano».

Il segretario generale del Comune ha fra l’altro risposto ai consiglieri Salvatore Milana (Fi) e Toni Cuscusa (Fi) sul quesito da loro posto riguardo alla votazione frazionata. Il segretario ha scritto che «è potenzialmente esperibile una diversa procedura che preveda la formulazione di «separate proposte di deliberazione»».

Prima di redigere la mozione, infine, i consiglieri hanno preso in esame il parere «pro – veritate» reso il 6 novembre scorso dall’avvocato Giuseppe Cultrera. Dopo la consultazione legale, il criterio di votazione frazionata è apparso «una soluzione ragionevole e realistica, in linea con il principio di democraticità che demanda alle scelte della collettività locale la formazione degli strumenti urbanistici».

(Nella foto in alto palazzo Bruno, sede del comune di Ispica)