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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 702
ISPICA - 21/05/2016
Politica - Il clima politico in città è "caldo"

Botta e risposta su danno erariale a Ispica

Per il primo cittadino "Questa amministrazione sta riparando gli errori altrui del passato" Foto Corrierediragusa.it

Sarebbe di oltre 5 milioni di euro il danno stimato dagli ispettori generali di finanza: il ministero dell’Economia e delle Finanze «ha denunciato il comune di Ispica alla procura regionale della Corte dei conti per danno erariale, gravi irregolarità e violazioni di legge», almeno questo sostiene il movimento «Cambiamo davvero Ispica», coordinato da Paolo Monaca e rappresentato in consiglio comunale da Massimo Spataro, denunciando inoltre «mancata trasparenza dell’amministrazione comunale». Secondo quanto riferiscono Monaca e Spataro in un documento,«da oltre un mese alcuni consiglieri avevano richiesto copia della relazione sulla verifica amministrativo – contabile trasmessa dall’Ispettorato generale di finanza il 23 marzo scorso. Solamente l’11 maggio (oltre i 5 giorni consentiti per legge) l’amministrazione ha trasmesso ai consiglieri la documentazione richiesta, non avendo altre scuse per motivare il diniego degli atti.Solo dopo abbiamo appreso che, ai sensi dell’art. 6 della Legge n. 1291 del 16 agosto 1962, il Dipartimento ragioneria generale dello Stato ha denunciato le irregolarità emerse alla procura regionale della Corte dei conti.Atti che, per la specifica gravità ma anche per l’evidente interesse pubblico, dovevano essere immediatamente comunicati dall’amministrazione».

Sono 26 le irregolarità elencate dall’Ispettorato generale di finanza, che si riferiscono al quinquennio 2010 – 2015. «Almeno 5 o 6 irregolarità – riferiscono Monaca e il consigliere Spataro – sono state prodotte da atti e da scelte effettuate dall’amministrazione durante i primi quattro mesi di gestione. Ad esempio, mancata e completa restituzione di somme della quota capitale e della quota interessi alla Cassa depositi e prestiti, erronea imputazione di voci di bilancio con conseguente alterazione del risultato di amministrazione e sul rispetto del patto di stabilità 2014, violazioni di legge in materia di Cosap ed Imposta di soggiorno, incentivi e premi, danni finanziari di varia natura».

Il sindaco Pierenzo Muraglie (foto), però, non ci sta. Insieme con il suo partito, il Pd, ed i movimenti a suo sostegno «Libertà e buon governo» e «Ispica punto e a capo», respinge le accuse al mittente, dichiarando che «il Comune di Ispica non ha subito denuncia». Secondo il primo cittadino e i suoi alleati, piuttosto «è in atto un tentativo di strumentalizzazione grossolana delle risultanze dell’ispezione del ministero dell’Economia e delle Finanze al Comune, attribuendone le responsabilità all’attuale amministrazione comunale e alla maggioranza che la sostiene.La relazione degli ispettori è impietosa e fotografa una realtà grave, fatta di una lunga serie di osservazioni e criticità compiute dalle vecchie amministrazioni di centrodestra, che esponenti di «Cambiamo davvero Ispica» hanno sostenuto e delle quali hanno anche approvato i vari strumenti finanziari. Dicono che gli ispettori avrebbero mosso rilievi su provvedimenti dell’attuale amministrazione: niente di più falso. Il lavoro degli ispettori si è svolto fra il 17 settembre e il 16 ottobre 2015, a meno di tre mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale: quali atti avrebbero dovuto prendere in esame?».

La relazione degli ispettori, in effetti, contiene informazioni non aggiornate e oggetto delle misure correttive attuate dall’amministrazione. «La Cosap, ad esempio, così come approvata dall’attuale maggioranza,– spiegano sindaco e alleati – ha comportato un aumento di introiti per il Comune di oltre 10mila euro nel 2015 e che l’imposta di soggiorno, che come si sa non grava sugli ispicesi, prima non c’era ed oggi c’è, a tutto vantaggio delle politiche di promozione turistica del Comune alle quali il gettito va destinato. Le somme di quanto dovuto alla Cassa Depositi e Prestiti, giacenti presso la tesoreria comunale e oggetto delle anticipazioni in virtù del Dl 35, – aggiungono – sono state restituite e il primo bilancio dell’attuale amministrazione è il previsionale 2015, approvato in marzo scorso, dove non figurano sforamenti del patto di stabilità».

Dal documento firmato dal sindaco e dai suoi alleati emerge infine una grave denuncia: gli esponenti di «Cambiamo davvero Ispica» «non dicono che hanno inviato un esposto al ministero degli Interni chiedendo, di fatto, il licenziamento dei dipendenti comunali in esubero: in pratica la stessa cosa per la quale la vecchia amministrazione aveva predisposto atti revocati dall’attuale. Siamo impegnati a mantenere i posti di lavoro – garantiscono – contando anche sull’aiuto che ci viene dalla Regione che ha previsto nella sua Legge di stabilità delle risorse per coprire i costi dei dipendenti comunali in esubero nei comuni in dissesto, come Ispica. Si sono inventati pure – evidenziano – una presunta «denuncia» del Comune alla Corte dei conti, ignorando che ogni atto di natura finanziaria riguardante il nostro ente, in quanto dissestato, deve essere trasmesso alla magistratura contabile. E fantasticano su cifre di danno erariale, cioè di risarcimenti che amministratori e funzionari dovrebbero corrispondere di tasca loro. Il veleno e lo sciacallaggio – concludono – si confondono con la mancanza di senso delle istituzioni, cercando di fare stare insieme chi ha provocato i danni e chi, come il sindaco e l’Amministrazione attuali, stanno cercando di risolverli nell’interesse del buon nome di Ispica, delle sue attività produttive, dei suoi cittadini e nel rispetto, oltre che delle leggi e dei principi di legalità più elementari, del buon senso, del garbo istituzionale, del rispetto di ognuno».