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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 799
ISPICA - 29/01/2016
Politica - Scadute proroga ordinaria e proroga eccezionale

Ispica unico comune senza bilancio

Non ci sta e respinge le accuse ai mittenti l’assessore al Bilancio Pippo Barone Foto Corrierediragusa.it

Ispica è rimasto l’unico comune ibleo sprovvisto del bilancio di previsione 2015 ed in gestione provvisoria. Sono infatti scadute la proroga ordinaria del 31 ottobre 2015 per l’approvazione del bilancio di previsione e la proroga eccezionale dei 120 giorni dal decreto ministeriale di approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato (era il 6 febbraio 2015).
Dal primo novembre 2015 (cioè dal giorno dopo la scadenza dei termini fissati dalla legge per l’approvazione del documento finanziario) al 31 dicembre 2015, l’amministrazione comunale ha agito in esercizio provvisorio, attraverso i diversi uffici dell’ente che potevano operare in dodicesimi, tenendo conto delle somme stanziate per i vari settori nel bilancio di previsione 2014. Mentre dal primo gennaio 2016, il comune ispicese è l’unico in provincia di Ragusa in gestione provvisoria, che è una condizione ancora più grave alla luce della già critica situazione di dissesto finanziario in cui versa l’ente. La denuncia parte dai consiglieri comunali Serafino Arena, Gerry Leontini e Massimo Spataro, puntando il dito anche contro la maggioranza consiliare che «aveva garantito, in tempi brevi, l’approvazione del bilancio 2015. Oggi – aggiungono i tre consiglieri – l’approvazione è ormai inutile".

Non ci sta e respinge le accuse ai mittenti l’assessore al Bilancio Pippo Barone. «I ritardi – spiega Barone – sono dovuti all’adeguamento alla contabilità armonizzata, un cambiamento epocale dal punto di vista della contabilità comunale e alla quale tutti gli enti si stanno sottoponendo con altrettanta difficoltà. L’amministrazione e gli uffici stanno lavorando alacremente, senza contare che la contabilità armonizzata comporta anche l’adeguamento ad un software moderno, che rivoluziona il vecchio modo di gestire la contabilità».

Nella foto palazzo Bruno di Belmonte, sede del comune di Ispica