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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 778
ISPICA - 01/11/2015
Politica - Mentre l’opposizione incalza

Risanamento dei conti prioritario per il sindaco

Approvato il rendiconto sulla gestione dell’esercizio finanziario 2014 Foto Corrierediragusa.it

In attesa della relazione che redigeranno gli ispettori inviati dal ministero dell’Economia e delle Finanze sulla verifica amministrativa – contabile effettuata al Comune, la giunta municipale ha approvato il rendiconto sulla gestione dell’esercizio finanziario 2014, per consentire al consiglio comunale di adottare il bilancio consuntivo 2014 in breve tempo. Il Consiglio ha già approvato il bilancio consuntivo 2013 e previsionale 2014. «L’amministrazione – dichiara il sindaco Pierenzo Muraglie (foto) – sta recuperando i gravi e i colpevoli ritardi accumulati dalla gestione precedente. Stiamo già lavorando sul bilancio previsionale 2015, che allineerà il comune agli enti non dissestati». Mentre il sindaco parla di «lavoro nel solco della legalità e della trasparenza», «non tornanerebbero i conti» dei Revisori dei Conti, un fatto denunciato di recente dai rappresentanti del movimento «Cambiamo davvero Ispica». Il coordinatore Paolo Monaca e il consigliere comunale Massimo Spataro valutano negativamente i primi quattro mesi dell’amministrazione comunale. Si parte «dall’ultima relazione dei revisori dei conti trasmessa alla Corte dei Conti, inerente lo stato di risanamento dell’ente, che evidenzia inadempienze e violazioni alle prescrizioni ministeriali». Si procede «col verbale dei revisori dei conti trasmesso alla Corte dei Conti, con cui certificano un utilizzo improprio di fondi vincolati per quasi 3 milioni di euro. Si passa poi al «rendicontato delle somme spese in relazione all’anticipazione di cassa ottenuta in base al Dl 66/‘14, che sono pari a 3 milioni e 125 mila euro.

Ancora oggi, la parte residuale di 2.062.494 euro giace nelle casse comunali non restituita. Mentre l’articolo 7 del contratto prevede il rimborso anticipato parziale. Tale negligenza potrebbe determinare un ulteriore danno erariale per la restituzione degli eventuali interessi dovuti. Per finire, il «parere dei revisori dei conti sul bilancio stabilmente riequilibrato 2013, che invita l’ente all’immediata restituzione delle somme dovute a Cassa depositi e prestiti SpA. Si tratta di oltre 6 milioni e 500 mila euro, che si sommano ai 2 milioni di euro del rimborso anticipato parziale delle somme del Dl 66/‘14 da restituire all’istituto bancario e che, giornalmente, maturano interessi passivi a carico dell’ente e - conclude la nota di «Cambiamo davvero Ispica» - soprattutto degli ispicesi».