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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 680
ISPICA - 03/08/2015
Politica - L’opposizione punta addirittura il dito contro il presidente della civica assise

Non è tutto oro quel che luccica a Ispica

Scontro aperto tra maggioranza e minoranza e non solo Foto Corrierediragusa.it

I gruppi consiliari hanno visioni diverse sull’esito dell’ultima riunione del Consiglio comunale. Mentre la maggioranza consiliare e l’amministrazione comunale parlano di «misure storiche» votate durante l’assemblea, l’opposizione punta addirittura il dito contro il presidente della civica assise, Giuseppe Roccuzzo, giudicando negativamente il modo di condurre la civica assise. Sono soprattutto i consiglieri di minoranza dei movimenti Rinascita ispicese e Cinque stelle a scoccare dardi avvelenati, al punto tale da scatenare la reazione del movimento Ispica, punto a capo e del Partito democratico, a sostegno di Roccuzzo. Rinascita ispicese interpreta l’ultima riunione «del consiglio come caratterizzata da una serie di pretestuose delibere della maggioranza che hanno avuto come corollario lo sprezzante atteggiamento del presidente del consiglio che, anziché svolgere il suo ruolo di garanzia, ha di fatto zittito i consiglieri» e «cosa ancor più grave, ha tentato di impedire che il presidente dei Revisori dei conti esponesse il parere dell’organo di controllo in merito alle proposte avanzate in consiglio. Roccuzzo ha addirittura definito il parere dei revisori un «non parere». Aumenteremo il livello di attenzione soprattutto in merito al fatto che i risparmi derivati dalla rinuncia del gettone di presenza andrebbero gestiti dal loro».

Il consigliere di Rinascita ispicese Serafino Arena (foto) ribadisce «la volontà di rinunciare al gettone di presenza ed ad ogni indennità che gravi sulle casse comunali, che dovrà essere però gestita con il coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari, nell’attesa che il sindaco, gli assessori e il presidente del consiglio rinuncino alle indennità, utilizzandole per esempio per il servizio gratuito dello scuolabus».

I pentastellati contestano invece senza mezze misure. In un documento, scrivono che è stata «bocciata senza alcuna motivazione dai consiglieri di maggioranza la mozione sull’annullamento degli aumenti sul canone d’occupazione del suolo pubblico (Cosap) attuati dall’ex sindaco Piero Rustico. La bocciatura è arrivata senza motivazione da parte di chi si è pronunciato contro. Abbiamo spiegato – evidenziano – tecnicamente e giuridicamente come Rustico non avesse il diritto di aumentare quel canone, mentre l’allora opposizione diceva che quell’aumento era obbligatorio e dovuto al dissesto del Comune. Il M5S, invece, ha votato assieme alla maggioranza la sospensione della delibera di giunta che istituisce un bando per la riassegnazione dei lotti cimiteriali, poiché in contrasto con il regolamento di Polizia mortuaria, e l’abolizione dei gettoni di presenza contestualmente ad una mozione che impegna l’amministrazione a creare un fondo equivalente alle somme risparmiate da destinare ai servizi sociali».
Il coordinamento di Ispica, punto a capo, che esprime in consiglio tre rappresentati in maggioranza e il vicepresidente dell’assise, è invece «soddisfatta dell’esito dell’ultima seduta del consiglio comunale.

Con queste misure – si legge in un comunicato – la maggioranza guidata dal sindaco Pierenzo Muraglie si conferma sempre vicina alla città e alle esigenze dei cittadini mostrando grande senso di responsabilità e serietà politica». Esprimendo inoltre «compiacimento per il lavoro svolto dal presidente Roccuzzo, che con grande spirito ed abnegazione, dirige in maniera impeccabile i lavori del consiglio comunale, facendo così cadere gli attacchi gratuiti ricevuti da parte di alcuni consiglieri di opposizione».
«Nella dinamica consiliare il contraddittorio è fondamentale e, nella dovuta misura – interviene infine il segretario e consigliere del Partito democratico Giovanni Gambuzza – negli ultimi giorni però non possiamo che rilevare l’incapacità dell’opposizione a saper interpretare il proprio ruolo, alla luce dei continui attacchi che si sono susseguiti e che hanno avuto come destinatario il presidente Roccuzzo.

Il Pd si stringe attorno a Roccuzzo, esprimendo solidarietà e vicinanza, rispedendo al mittente le critiche sterili e immature che gli sono state avanzate, convinti che il presidente stia interpretando il ruolo super partes nel rispetto della norme comunali che disciplinano il funzionamento della civica assise e nel rispetto di tutte le forze rappresentate in consiglio a cui ribadiamo apertura».