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ISPICA - 03/07/2015
Politica - Sono rispettivamente presidente e vice presidente

Roccuzzo e Pluchinotta guidano il consiglio comunale

Per entrambi, sono stati 11 i voti dei 19 consiglieri comunali su 20 presenti che ne hanno decretato l’elezione. Una per ciascuno sono state le schede bianche Foto Corrierediragusa.it

Guideranno il consiglio comunale il presidente Giuseppe Roccuzzo e il vice Giuseppe Pluchinotta (da sx nella foto). Per entrambi, sono stati 11 i voti dei 19 consiglieri comunali su 20 presenti che ne hanno decretato l’elezione. Una per ciascuno sono state le schede bianche. Mentre per la corsa alla presidenza sono stati 7 i voti attribuiti al consigliere Gaetano Santoro e 7 al consigliere Carmelo Denaro per la vicepresidenza. Roccuzzo, ottenendo 349 voti alle scorse elezioni, è risultato il primo degli eletti nella lista del Partito democratico. Il neo presidente del consiglio comunale ha 33 anni, è sposato, ha due figli, ha conseguito la laurea in Economia e commercio presso l’università di Catania, lavora come amministratore alla Camera del lavoro provinciale. Garantisce che il consiglio comunale appena insediato «non sarà subordinato alla giunta municipale, ma ne rappresenterà il secondo motore e non nel senso di «ausiliario»». Ha le idee chiare Roccuzzo, che «desidera evidenziare il cambio di rotta» e che la sua presidenza «garantirà un massima assemblea cittadina con una forte capacità di deliberare». L’attività di Roccuzzo entrerà nel vivo dopo l’insediamento delle commissioni consiliari.

«Si procederà – spiega il neo presidente – con la rateizzazione della tassa sui rifiuti (Tari), un modo per fornire sollievo ai cittadini e per arginare l’evasione fiscale». Le emergenze sono però numerose. «Il lavoro da fare – spiega Roccuzzo – è tanto. Le urgenze riguardano il canone d’occupazione del suolo pubblico (Cosap), il personale comunale, la gestione del territorio, la regolamentazione dei tributi, gli spazi cimiteriali, il commercio, la zona artigianale, l’agricoltura che il polmone dell’economia ispicese e il turismo con il suo immane potenziale, che, sviluppato, garantirà lavoro. Sarà un’immane responsabilità – conclude Roccuzzo – guidare il consiglio comunale per i prossimi 5 anni. Ripeto, ci sarà davvero molto da lavorare, ma la partecipazione di tutti i consiglieri comunali e il lavoro di squadra renderà meno accidentato il percorso. Sarò, nei fatti, super partes e non perché il ruolo lo impone. I numeri della maggioranza formata da 12 consiglieri comunali non saranno utilizzati per mortificare e istanze degli 8 consiglieri dell’opposizione».

Pluchinotta, invece, è alla prima esperienza istituzionale. Con 192 voti, è stato il secondo consigliere comunale più eletto nella lista «Ispica punto a capo». Il vicepresidente dell’assemblea ha 33 anni, ha conseguito la laurea in Economia dei mercati finanziari presso l’università di Siena, è dipendente della Comfidi. «Sono lusingato che – afferma Pluchinotta – la scelta della vicepresidenza sia ricaduta sulla mia persona. Lavoreremo fianco a fianco con il presidente Roccuzzo e garantiremo un ruolo super partes, fornendo massima collaborazione e rispetto ai colleghi consiglieri comunali. La priorità, a mio avviso, è quella di restituire valore e autorità al consiglio comunale, ripristinando la sua funzione di organo di controllo. Lavoreremo – conclude Pluchinotta – sulla legalità».
Dopo il giuramento sono arrivate le prime proposte dai consiglieri comunali. Il consigliere Gianluca Genovese (M5S) ha proposto che «la diretta streaming del consiglio comunale si estenda alle commissioni consiliari ed entri a far parte del Regolamento del consiglio comunale, perché faccia parte delle procedure ufficiali dell’ente».

E che «diventi carta straccia l’ordinanza con cui l’ex sindaco Piero Rustico aveva imposto a tutti i cittadini di dotare le utenze idriche dei contatori in teleradiolettura al costo base di 140 euro a misuratore. La necessità di adeguare alla legge le utenze idriche, e quindi di stabilire una tariffazione dell’acqua al consumo effettivo, non può e non deve porre l’obbligatorietà di contatori in teleradiolettura. I classici contatori di tipo analogico sono sufficienti a determinare una corretta misurazione dei metri cubi d’acqua consumati per utenza».