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ISPICA - 23/11/2014
Politica - Il prossimo 21 dicembre

Stornello candidato sindaco di Ispica alle primarie del Pd

Affronterà gli avversari politici Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo Foto Corrierediragusa.it

Gianni Stornello (foto) si candida a sindaco, con la «benedizione» della senatrice Venerina Padua. Parteciperà, il prossimo 21 dicembre, alle primarie del Partito democratico, affrontando gli avversari Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo. Stornello rappresenta il circolo Kennedy, mentre Muraglie e Roccuzzo fanno parte del vecchio circolo, che non è riuscito a fare sintesi su un solo nome, mettendo pure da parte, con un certa brutalità, la legittima ambizione di correre alle primarie del segretario Giovanni Gambuzza. Saranno insomma le primarie dai lunghi coltelli. Una sfida all’ultimo voto, che, già, registra alleanze innaturali profilarsi all’orizzonte per reperire consensi. Ma dagli equivoci si libera subito Stornello, che bandisce «frequentazioni» provenienti da militanza al centrodestra e da cariche politiche, istituzionali e dirigenziali, sia precedenti che attuali, di stampo filo governativo. A quanto pare, si trova in linea con Stornello il consigliere Roccuzzo, che non tollera ingerenze. Stornello «garantisce impegno e devozione alla città e agli ispicesi». In caso di elezione, «promette ai concittadini di amministrare con criterio, creando occasioni d’occupazione, nel rispetto delle pari opportunità. Tutti riceveranno opportunità di lavoro, quando sarà possibile, ma, mai, nessuno precederà qualcun altro per requisiti clientelari».

Stornello non ammette inoltre il «professionismo della politica»: «Sono – dice – un candidato sindaco – lavoratore. La misura è colma di quei personaggi che intendono la politica come «collocamento». Dico basta a quei politici solo in cerca dello «stipendio» o dell’"incarico". Promette anche che «denuncerà le intenzioni clientelari di chiunque, in campagna elettorale, si avvicini a lui per barattare voti in cambio di favori».
«Gli scandali della formazione e degli incarichi alla Regione, poco o tanto remunerati – conclude – vendono coinvolti politicanti ispicesi: che indecenza! Gli incarichi comunali sono squallidamente affidati a sciacalli che depredano le casse comunali, derubando gli ispicesi: che amarezza! Ma il vento – assicura – è cambiato».