Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 722
ISPICA - 28/05/2008
Politica - Ispica - L’ex assessore scrive una lettera aperta

Michele Strano spiega i motivi
delle sue dimissioni

L’approvazione del bilancio in giunta senza la sua presenza Foto Corrierediragusa.it

«Condivido con il coordinatore comunale di Forza Italia, e con tutto il partito, l’analisi del voto che individua il motivo del calo elettorale (mille voti mancati al deputato Innocenzo Leontini n.d.c.) in un segnale della città verso una cattiva amministrazione»: è quanto scrive l’ex assessore Michele Strano nell’incipit di una lettera aperta alla lettura di tutta la cittadinanza. Una missiva dai contenuti al vetriolo che potrebbe anche sfociare in spiacevoli azioni legali da parte di coloro che si sono sentiti chiamati in causa nel documento.

Nella lettera scrive inoltre le motivazioni che lo hanno indotto a dimettersi. Prima fra tutte l’approvazione del bilancio in giunta senza la sua presenza, nella qualità appunto di assessore al ramo.

«Mi sono dimesso ? scrive Strano ? perché non condivido la scelta di gravare la città di tasse come quella sulla costruzione dei capannoni. Come mi sono trovato in disaccordo nello spendere i proventi delle imposte ai cittadini in feste di mera propaganda elettorale, quali Natale Expo, Sagra della carota, Zagara e Rais. Oppure, nell’assegnare somme esagerate per contributi sportivi alla Virtus Ispica, che si è distinta nel campionato solo per l’indisciplina dentro e fuori dal campo: ne sono esempio le squalifiche federali ai dirigenti ed ai giocatori. Per non parlare del fatto che il comandante della Polizia municipale è stato reso tale senza aver superato un regolare, pubblico concorso, mai, bandito. Non condivido ? conclude Strano ? la scelta di assegnare la direzione generale del Comune ad un segretario comunale, gravando il bilancio di 170 mila euro solo nel 2007».

Intanto si è svolta ieri sera una riunione di maggioranza e di giunta dei quali non si conoscono ancora gli sviluppi. Sembra che i toni siano stati, come sempre, accesi.

All’ex assessore Strano è stato attribuito il merito di aver finalmente perforato quel muro di gomma erto dall’amministrazione e dalla maggioranza: la crisi politica e amministrativa che attanaglia la città, nascosta in modo sapiente, è venuta finalmente alla luce in tutta la sua gravità.

(Nella foto in alto palazzo Bruno, sede del comune di Ispica)