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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1007
ISPICA - 01/01/2014
Politica - Nei rispettivi consigli comunali

Bilanci approvati a Ispica e Pozzallo

Scadenze rispettate Foto Corrierediragusa.it

Approvata l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. La stessa sarà esaminata dalla Commissione stabilità finanziaria degli Enti locali e, successivamente, inoltrata al ministero dell’Interno per l’approvazione finale con Decreto, che dovrà essere poi, definitivamente adottata dal consiglio comunale. Resta in piedi, o meglio in carica, il consiglio comunale, nonostante determinarne lo scioglimento, attraverso la bocciatura dello strumento finanziario, fosse l’unico gesto di dignità personale, politica e istituzionale che i rappresentanti del consesso avrebbero potuto attuare, rinfrancando i cittadini sul loro non attaccamento alle poltrone. Sono invece stati dieci i voti dei consiglieri comunali che hanno consentito l’approvazione dell’ipotesi di bilancio, dei quali solo tre della pseudo maggioranza e sette delle opposizioni. È stata quindi la «minoranza» numericamente superiore a garantire il voto favorevole. Ciò significa che il sindaco Piero Rustico, la Giunta municipale e i consiglieri della pseudo maggioranza, pur non essendo scagionati dall’accusa d’aver condotto nel baratro economico – finanziario il Comune, hanno dimostrato l’interesse privato nella res pubblica dei loro avversari politici, che hanno deliberatamente scelto di rimanere, ben saldi, lì dove sono.

Il sindaco Rustico ha sicuramente orchestrato la latitanza dei consiglieri di maggioranza in queste ultime sei riunioni dell’assemblea, forte comunque del fatto che i suoi rappresentanti non sarebbero stati numericamente determinanti ai fini dell’approvazione dell’ipotesi di bilancio. Ha quindi strategicamente «passato la palla» agli avversari, sfidandoli a tornarsene a casa, bocciando lo strumento finanziario redatto dalla «tanto incapace» e «interessata» amministrazione Rustico. E, così, le opposizioni, nascondendosi dietro il fatto che deliberarea favore dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato fosse un atto coerente e consequenziale all’approvazione del dissesto (dimentichi che in quel caso hanno solo adempiuto ad un precetto della Corte dei conti) hanno detto sì e hanno dato ragione al primo cittadino: se egli fosse pessimo, gli avversari in consiglio comunale non sarebbero migliori di lui. A dispetto della statura, il sindaco Rustico si è dimostrato politicamente Gulliver fra i Lilliputiani.

Ad onore del vero, è bene sottolineare i nomi degli unici due consiglieri delle opposizioni che hanno bocciato l’ipotesi bilancio: Pierenzo Muraglie (Partito democratico) e Carmelo Oddo (Ispica Domani). Mentre, hanno abbondonato l’aula dopo feroci critiche alla maggioranza, al sindaco e alla Giunta, i consiglieri Maria Carmela Spadaro e Angelo Fidelio (Sviluppo e Solidarietà), seguiti dal consigliere Anna Infanti (indipendente). S’è invece astenuto dal voto il consigliere Giovanni Lauretta (indipendente).

I consiglieri Biagio Solarino e Salvuccio Rustico, però,hanno tenuto a precisare che «l’adozione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, oltre ad essere obbligatorio per legge, è l’unica strada percorribile per il risanamento delle finanze dell’Ente». Quindi,riportano nella dichiarazione di voto: «Intendiamo votare favorevolmente alla proposta di deliberazione, in quanto riteniamo dare priorità all’osservanza delle leggi e degli interessi dell’Ente, tralasciando condizionamenti ideologici che ci spingerebbero, in questo momento, a commettere degli errori di valutazione. L’approvazione di questo atto – concludono – rappresenta l’inizio della fase di risanamento economico dell’Ente, è dunque facile capire l’importanza che esso riveste».

BILANCIO APPROVATO PURE A POZZALLO
di Calogero Castaldo

Il consiglio comunale si è riunito lunedì sera per poter esaminare ed approvare il bilancio finanziario del 2013, tema che, come di consueto, provoca accese discussioni. Prima dello strumento finanziario, c´era da approvare la riduzione della Tarsu a tre milioni e 400 mila euro, proposta portata avanti dai consiglieri comunali dell´opposizione nonché dalle sigle sindacali e di categoria, tutti supportati da mille seicento firme di cittadini pozzallesi. Nel corso della serata, dopo i ripetuti interventi da parte del sindaco Luigi Ammatuna e dell´assessore al Bilancio, Francesco Gugliotta, affinché non si spostasse alcuna virgola alla delibera e si approvasse lo strumento finanziario, a qualcuno balza in mente l´idea di convocare lontano dai microfoni dell´aula i consiglieri comunali «ribelli» e di discutere della possibile approvazione dei due punti lontano dai riflettori dell´aula consiliare. Dopo quasi due ore, esce la «fumata bianca» dall´ufficio di gabinetto del vicesindaco. Gruppo misto e Pd, con l´eccezione dei consiglieri di Sel e Ninella Azzarelli, votano per il rinvio del punto per quanto concerne la Tarsu, con l´approvazione della maggioranza la quale recepisce la discordanza sul punto. "Grande delusione – afferma Gianluca Manenti, fra i promotori della raccolta di firme – perché si poteva mettere un punto fermo alle richieste dei cittadini. Così facendo, si giustifica l´ammontare dei 4 milioni di euro che pagheranno i cittadini. Spero che i consiglieri che hanno approvato il rinvio non facciano passare troppo tempo per la convocazione di una nuova seduta. Se no, dovranno giustificarlo a tutte quelle persone che hanno messo la propria firma per fermare un aumento ingiustificato".

Il bilancio di previsione viene approvato intorno alle ore 4, nel cuore della notte, con sette voti a favore e 3 no. "Devo constatare che l’assunzione di responsabilità di una larga parte dell’opposizione – ha detto Luigi Ammatuna - ha permesso di evitare quella che sarebbe stata una vera e propria piaga per la città. Saremmo stati costretti a licenziare tutte le persone che lavorano nelle cooperative e a tagliare gran parte dei servizi forniti dal Comune". Bilancio approvato con pochi votanti aventi diritto. La metà dei consiglieri, alle ore 4, aveva già lasciato l´aula consiliare.