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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1381
ISPICA - 09/02/2013
Politica - Si tratta di due documenti separati firmati da sette consiglieri comunali

Agli atti la proposta di sfiducia al sindaco di Ispica

Sono, quindi, nove in tutto i consiglieri che vogliono interrompere anticipatamente l’impegno amministrativo del primo cittadino

Risulta agli atti la proposta di sfiducia al sindaco Piero Rustico. Si tratta di due documenti separati firmati da sette consiglieri comunali. Il primo è stato sottoscritto da Biagio Solarino e Salvuccio Rustico, rappresentanti di Libertà e buon governo (Leb). Il secondo è stato firmato da Carmelo Fidelio Giambattista Genovese, Paolo Monaca, Carmelo Padova e Salvatore Spatola di Cantiere popolare (Cp). Formalizzano la loro posizione dopo Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo del Partito democratico (Pd).

Sono, quindi, nove in tutto i consiglieri che vogliono interrompere anticipatamente l’impegno amministrativo del primo cittadino. La mozione di sfiducia per diventare esecutiva necessita del voto in consiglio comunale di quattrodici consiglieri su venti. Si è dunque, ancora ben lontani dal potere perpetrare l’atto.

Rustico e Solarino affermano d’essersi «trovati costretti a depositare la mozione di sfiducia, in quanto il sindaco Rustico ha tradito il suo stesso programma elettorale, dove s’impegnava «ad adottare, in tempi rapidi, il piano regolatore generale, ad approvare, entro sei mesi, un piano strategico per lo sviluppo della fascia costiera, a completare la piscina comunale con annesso centro benessere, a dotare la città di un teatro comunale di ben 658 posti a sedere, ad acquisire e sistemare il piazzale cava mortella, a sostenere tutte le imprese del territorio con particolare attenzione dell’agricoltura della zootecnia e dell’artigianato, e tutte le altre opere, a partire dal completamento di Palazzo Bruno, che aveva, a suo dire, messo in cantiere nella precedente amministrazione».

Il risultato è sotto gli occhi di tutti – aggiungono i consiglieri di Leb – e ogni commento pensiamo sia pleonastico. Non possiamo però esimerci dal denunciare il disastro economico e finanziario, causato dall’incapacità verso i problemi che insidiavano la stabilità della città. La crisi economica non è scoppiata all’improvviso e gli esiti delle sentenze che, ora, hanno messo in ginocchio Ispica non erano ne inaspettati, ne sconosciuti».

Duri nei toni anche i consiglieri di Cp. «Il sindaco, gli assessori ed i residui consiglieri della sedicente maggioranza – scrivono in un documento – tutte le volte che la convocazione del Consiglio è stata richiesta dai gruppi delle opposizioni, hanno disertato i lavori in dispregio alle norme che tutelano le prerogative del consesso. Le richieste avanzate sempre dai consiglieri delle opposizioni – aggiungono – affinché il sindaco portasse a conoscenza del Consiglio la situazione debitoria dell’Ente, circa 15 milioni di euro, al fine di predisporre gli opportuni strumenti di recupero e risanamento, sono state da Rustico frustrate e disattese. E poi: i dipendenti comunali debbono ancora percepire tre mensilità oltre agli arretrati dal 2009; sono stati impropriamente utilizzati fondi vincolati, come quelli per il ripascimento morbido della fascia costiera, eppure, anche in questo caso, sono state liquidate le parcelle ai progettisti, senza che s’intravveda l’inizio di un’ipotetica apertura di cantiere e sono state richieste somme integrative, pur in assenza del benché minimo lavoro; il sindaco, inoltre, titolare della delega al bilancio, ha ridotto il Comune in una condizione da bilancio falso, così come ammesso in più parti nella relazione dei revisori dei conti; la lotta all’evasione, pur propagandata, s’è fermata al 10% circa; i fornitori sono in sofferenza ormai da molto tempo; il sindaco non gode peraltro più della fiducia della maggioranza del Consiglio».

Fidelio, Genovese, Monaca, Padova e Spatola, per tutti questi motivi, hanno espresso «sfiducia al sindaco Rustico, ed invitano i consiglieri che sostengono l’Amministrazione a tenere conto della gravissima condizione esistente e a trarne le dovute determinazioni e conseguenze».

Il sindaco Rustico rimane silente e non sembra affatto scosso dalla manifesta sfiducia dei sette consiglieri firmatari dei due documenti.

In realtà, il silenzio del primo cittadino sembra urlare che il modus operandi dei sette consiglieri, cinque dei quali fino a poco tempo suoi strettissimi alleati, sappia di propaganda elettorale in favore del loro leader, Innocenzo Leontini, candidato al Senato. Leader che non esclude la possibilità di candidarsi anche a sindaco di Ispica.