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ISPICA - 02/02/2013
Politica - Il Popolo delle libertà non ci sta

Bilancio di riequilibrio: il Pdl non ci sta

Non piacciono le accuse mosse dai consiglieri comunali di Cantiere popolare

Il Popolo delle libertà non ci sta. Respinge al mittente le accuse mosse dai consiglieri comunali di Cantiere popolare, che hanno denunciato l’approvazione di un «Bilancio falso e incompleto», pur traendo giovamento dall’adozione dello strumento finanziario di previsione, che, se non fosse stato positivamente votato, avrebbe cagionato il decadimento del Consiglio comunale.

«Il tradimento che s’è consumato ad esclusivo danno ai cittadini e dei dipendenti comunali nell’ultima riunione della massima assemblea cittadina – scrivono in un documento i rappresentanti del Pdl – è vergognoso. Com’è inaccettabile la versione dei fatti appositamente falsata e portata a conoscenza (da Cantiere popolare n.d.c.) dell’opinione pubblica. Il tradimento politico alla città non può essere insabbiato dalle accuse meschine ed infamanti che, artatamente, una ben nota parte politica (sempre Cantiere popolare n.d.c.) – quella, per intenderci, fuoriuscita dalla maggioranza dopo aver governato per ben sette anni con il sindaco Piero Rustico – ha diffuso nel vano tentativo di pulirsi la coscienza con i propri elettori, dei quali hanno già manifestamente tradito il mandato loro assegnato. Se il bilancio fosse veramente «falso e incompleto» o il Piano pluriennale di riequilibrio risultasse davvero «in contrasto con le linee guida» – spiegano – i solerti consiglieri comunali che hanno denunciato queste cose, le avrebbero certamente fatte rilevare nella sede opportuna deputata a ciò, appunto la massima assemblea cittadina.

Perché, allora – si domandano gli azzurri – prodursi in un’avvilente scena muta durante l’ultima riunione del consiglio comunale e dar fiato alle trombe solo la mattina dopo? Semplice: perché quanto loro asseriscono è falso e, probabilmente, il documento stampa diffuso il giorno dopo è solo un misero esperimento di autoassoluzione nei confronti di quanti, in futuro, saranno danneggiati dalle loro scelte. Una sola cosa è vera – aggiungono – il sindaco Rustico non ha più una maggioranza numerica in consiglio. È bene che i cittadini ispicesi sappiano, quindi, che il maldestro tentativo di far ricadere la responsabilità del dissesto su questa amministrazione comunale si infrange miseramente contro la legge della matematica: la maggioranza decide. E la maggioranza, purtroppo per noi, ha deciso». Le opposizioni consiliari contano infatti 12 consiglieri su 20.

Gli esponenti del Pdl sono un fiume in piena e non si limitano a stigmatizzare il modus operandi degli ex alleati di Cantiere Popolare, ma anche quello del consigliere Concetto Sessa (Sviluppo e solidarietà). «Ci chiediamo perché – denunciano infatti – dopo due anni di inspiegabile latitanza dalla civica assise, Sessa abbia deciso di prendere parte all’ultima seduta del consiglio comunale, per giunta assumendosi, insieme con gli occasionali compagni di sventura, la responsabilità di condannare la città al dissesto e settantotto lavoratori comunali alla mobilità».

Non si fa attendere la replica di Sviluppo e solidarietà che interviene a sostegno del «valido e affidabile consigliere Sessa che da sempre ha condiviso le azioni del movimento ed è stato sempre presente in aula consiliare, in tutti i momenti importanti della vita amministrativa con grande abnegazione. Questo – scrivono in una nota del coordinamento di Sviluppo e solidarietà – infastidisce il sindaco Rustico che continua ad arzigogolare ed utilizza i galoppini per il lavoro politicamente sporco, solo così si comprende il vile ed isterico attacco del Pdl al consigliere Sessa a cui va tutta la nostra stima».

Le responsabilità dell’amministrazione comunale sulla crisi finanziaria sono evidenti. Ma la ritrovata verginità politica di coloro i quali che, fino a ieri, hanno concorso allo sfacelo economico, quando godevano di privilegi, cariche e incarichi sono il punto sul quale il Pdl desidera che la cittadinanza rifletta.