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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 922
ISPICA - 02/11/2012
Politica - I partiti e i movimenti della coalizione di governo della città evidenziano la loro unione

Mozione di sfiducia pendente sulla maggioranza a Ispica

Per il momento, fiducia e sostegno rinnovano al sindaco Piero Rustico e all’amministrazione comunale il Pdl, Rustico Sindaco, Udc, Ispica Domani e Grande Sud Foto Corrierediragusa.it

Nonostante la maggioranza consiliare sia diventata minoranza, con nove rappresentanti su venti, la mozione di sfiducia degli avversari non sembra poi, così scontata. Di consiglieri comunali ne servono infatti, ormai quattordici e, per il momento, fiducia e sostegno rinnovano al sindaco Piero Rustico e all’amministrazione comunale il Pdl, Rustico Sindaco, Udc, Ispica Domani e Grande Sud.

I partiti e i movimenti della coalizione di governo della città evidenziano, in sostanza, la loro unione dopo l’abbandono politico del consigliere Mario Santoro (Sviluppo e Solidarietà), che ne ha determinato la condizione di minoranza consiliare.

La coalizione, in un documento, segnala che, «ancora una volta, i dirigenti di Sviluppo e Solidarietà (sottolineando i dirigenti e non gli altri due consiglieri del movimento Anna Infanti e Concetto Sessa che risultano ancora in maggioranza n.d.c.) calibrano le scelte, tentando di giustificare la loro decisione con il comportamento autoritario del sindaco. È fuorviante – sottolineano – la motivazione secondo cui non ci sia la volontà di Rustico e della coalizione di formare un bilancio di previsione «collegiale e largamente condiviso».

È falso che su tasse e bilancio non ci sia stata e non sia ancora in atto un’approfondita discussione fra tutte le forze della coalizione, specie se è vero, come è vero, che l’ultimo Consiglio comunale ha votato (su proposta dell’amministrazione) la modifica del regolamento comunale sulla Tarsu, che consentirà di tassare meno i garage rispetto all’abitazione. Per sette anni, il sindaco non ha aumentato le tasse (specie, per acqua e spazzatura). È vero piuttosto che – concludono sprezzanti – i dirigenti di Sviluppo e Solidarietà avevano assicurato percorsi condivisi su tasse e bilancio e, a un certo punto, tale condivisione è stata subordinata ad ottenere l’assessorato ai Servizi sociali».

La replica di Sviluppo e Solidarietà non si fa attendere. «Travisare i fatti – scrivono in un comunicato – e tentare di fare passare il messaggio delle «nobili ragioni» con il cambio di una delega assessoriale è meschino e ingiustificato. Avevamo chiesto – spiegano – l’azzeramento delle cariche, quale presupposto per un necessario appello alla responsabilità di tutti, da rendere in consiglio per affrontare e risolvere la difficile situazione economico-finanziaria. Nessuna risposta è pervenuta. Tralasciamo – concludono – le accuse e le offese di carattere politico e personale come gesto di magnanimità verso il sindaco, che rantola verso la fine del mandato ed al quale auguriamo di smentirci con i fatti anziché arzigogolare con le parole».

Nella foto il sindaco di Ispica Piero Rustico