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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 807
ISPICA - 01/11/2012
Politica - Le ultime decisioni del consiglio comunale

Ok aliquota Imu, i Santoro lasciano

Nella medesima riunione, infatti, il consigliere Mario Santoro ha lasciato la maggioranza e il nipote Marco, assessore all’Urbanistica, ha rassegnato le dimissioni dalla carica, lasciando vacante il posto in giunta Foto Corrierediragusa.it

L’aliquota base Imu, 0,76 per cento, è stata determinata dal consiglio comunale per le altre proprietà che non siano la prima casa. L’abitazione principale rimane allo 0,40. La proposta è partita dal Partito democratico ed è stata condivisa da Pid - Cantiere popolare. Mancava in aula il gruppo consiliare di Libertà e Buon governo, sempre dell’opposizione. E la maggioranza nulla ha potuto perché è rimasta in minoranza.

Nella medesima riunione, infatti, il consigliere Mario Santoro ha lasciato la maggioranza e il nipote Marco Santoro (foto), assessore all’Urbanistica, ha rassegnato le dimissioni dalla carica, lasciando vacante il posto in giunta.

I consiglieri comunali di maggioranza scendono quindi a nove, contro, ormai, gli undici delle opposizioni.

Il movimento politico Sviluppo e solidarietà, rappresentato dai Santoro, ritira quindi il sostegno organico al sindaco Piero Rustico ed all’amministrazione comunale. Scrivendo in un comunicato che, dallo scorso giugno, ha aperto «una verifica politico amministrativa. Dopo un mese, è stato sottoscritto un documento dalla maggioranza che prevedeva collegialità, riconoscendo il ruolo centrale dei consiglieri comunali. Si sono susseguite riunioni che dovevano portare a decisioni come detto «collegiali» e, prima fra tutte, l’elaborazione condivisa del bilancio comunale.

Nel frattempo, la maggioranza è scesa a dieci consiglieri e s’è aggravata la situazione economica, finanziaria del Comune. Ancora oggi, sull’importante strumento contabile non è stato possibile avanzare proposte e il sindaco, nel corso dell’ultimo incontro di maggioranza, ha comunicato d’avere scelto autonomamente la strada dell’aumento indistinto delle tasse per i cittadini ispicesi: si è in presenza di un’imposizione, totalmente autonoma del primo cittadino, di un aumento lineare delle tasse; una scelta scellerata che penalizza i cittadini e i dipendenti comunali».

La replica di Rustico è secca. «È storiella trita e ritrita – scrive il sindaco in un comunicato – quella del primo cittadino che impone le decisioni non condivise. Anche stavolta i Popolari liberali – Sviluppo e Solidarietà, nel tentativo di motivare una scelta che non ha nulla di politico, poco di sociale e molto di tornaconto personale e familiare, tentano di contrabbandare gesti della loro cattiva politica con pretesi miei gesti di autoritarismo, che, nella realtà, non sono mai esistiti.

E che, a maggior ragione, non possono esistere in un momento di grave difficoltà per tutti gli Enti locali e, quindi, anche per il Comune di Ispica. È – sottolinea – assolutamente falso quanto affermato dai Santoro, laddove dicono che su tasse e bilancio non v’è discussione. È vero piuttosto che sull’argomento (del quale parliamo da mesi) ho invitato la coalizione ad agire responsabilmente per arrivare alla formazione di un bilancio equilibrato nell’interesse della collettività. La città – conclude – non merita d’essere abbandonata dai suoi amministratori alla prima difficoltà, per inseguire, con atteggiamenti e affermazioni demagogiche, un consenso a tutti i costi».