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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 23:46
ISPICA - 25/09/2012
Politica - Massimo Dibenedetto si è licenziato dalla Giunta municipale

Leontini ricompatta squadra, terra bruciata per Rustico

La candidatura del primo cittadino ispicese è stata bruciata proprio nel momento in cui è uscita la rosa dei candidati iblei alle elezioni regionali Foto Corrierediragusa.it

Massimo Dibenedetto si è licenziato dalla Giunta municipale, dimezzandola. Sono rimasti due assessori, Gianni Tringali e Marco Santoro, su quattro che dovrebbero comporla. È, addirittura, dal mese di marzo che i Servizi sociali sono senza un assessore che ne amministri gli uffici. Tiziana Moncada, che deteneva la carica, ha rassegnato le dimissioni, motivandole con il fatto che «il sindaco Piero Rustico le impediva di fare il suo lavoro, facendole ostruzionismo».

Dibenedetto ha rassegnato le dimissioni nell´ambito di un incontro presieduto dal deputato regionale Innocenzo Leontini (foto), preferendo una dignitosa uscita di scena, piuttosto che subire la destituzione dalla carica di assessore da parte del sindaco Rustico e, quindi, anticipandolo semplicemente di qualche ora.

Il primo cittadino, che si ritiene un fedele seguace del Popolo delle libertà, avendo appreso del transito di Dibenedetto dal Pdl a Cantiere popolare e del conseguente e incondizionato appoggio a Leontini, non avrebbe mai consentito che il posto in giunta fosse occupato, a suo avviso, in modo abusivo.

La candidatura del primo cittadino ispicese è stata tuttavia bruciata proprio nel momento in cui è uscita la rosa dei candidati iblei alle elezioni regionali. Proprio perché, dice Leontini, ha suscitato la «ribellione dei pidiellini modicani che non accettavano il ruolo di semplici portatori d’acqua» all’altrui mulino. E, rincara la dose Leontini, «mentre il sindaco affermava di «avere rinunciato alla candidatura regionale per il bene della città», contraddiceva se stesso, dichiarando il trentuno agosto scorso che «con la sua candidatura la città si sarebbe rafforzata»». Il sindaco, sottolinea Leontini, ha «mascherato la sua esclusione dalla competizione regionale come rinunzia: da Modica, sua nuova capitale politica, è stato licenziato in tronco».

È stato inoltre annunciato che Cantiere popolare e Leontini, grazie alla rottura politica col sindaco Rustico, hanno guadagnato i consiglieri comunali Salvatore Spatola e Titta Genovese (entrambi ex Rustico sindaco), dopo aver ricevuto l’adesione dei consiglieri Carmelo Padova (ex Pdl), Meluccio Fidelio (ex Rustico sindaco) e Carmelo Monaca (Pid).

Leontini, inoltre, oltre a quello di Dibenedetto, ha incassato l’appoggio elettorale degli ex assessori Serafino Arena e Marco Genovese. Riappacificandosi soprattutto con Arena e riunendo una squadra che in campagna elettorale è una vera e propria macchina di guerra. Arena, alle scorse amministrative, è risultato il primo degli eletti, ricevendo ben cinquecento voti.

Mentre Dibenedetto annunciava le sue dimissioni, il coordinamento cittadino del Pdl invitava «il sindaco Rustico a revocargli l’incarico di assessore. Quando si abbandona a mezzo stampa il partito in cui si è stati eletti – scrivono in una nota – e con toni da opposizione estrema, si dimostra di essere legati alla poltrona e non più agli ideali nobili di cui la politica necessita».

Nel frattempo, Grande Sud ufficializza la candidatura alla deputazione regionale di Patrizia Lorefice, vice presidente del consiglio comunale. Si tratta di una «candidatura fortemente auspicata dai vertici provinciali e regionali del partito e dallo stesso Gianfranco Miccichè, candidato alla presidenza dell’Ars, che hanno riconosciuto in Lorefice qualità e capacità adatte a sposare il progetto sicilianista di Grande Sud». Oltre Leontini e Lorefice, saranno candidati Filippo D’Amico e Maria Lucia Lorefice, entrambi del movimento Cinque Stelle.