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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1069
ISPICA - 19/09/2012
Politica - Il sindaco Rustico sempre più isolato?

Cambi di casacca a Ispica per nuovi scenari politici

Le scelte dell’assessore Massimo Dibenedetto e dei consiglieri comunali Padova e Fidelio

L’assessore Massimo Dibenedetto, i consiglieri comunali Carmelo Padova e Meluccio Fidelio passano a «Cantiere popolare», seguendo l’onorevole Innocenzo Leontini, che sosterranno alla prossima competizione elettorale regionale. Lasciano il Popolo delle libertà (Pdl) Dibenedetto e Padova, la lista Rustico sindaco (Rs) Fidelio. Informano inoltre che rimarranno in maggioranza.

Il Pdl rimane quindi rappresentato dai consiglieri Massimo Donzello, Pina Donzello e Piero Zocco. La lista Rs, espressione diretta del sindaco Piero Rustico, rimane solo con il consigliere Giuseppe Quarrella, dopo le defezioni di Titta Genovese, Giovanni Lauretta, Salvatore Spatola e, adesso, anche di Fidelio.

I cambi di casacca aprono nuovi scenari politici. Inducono a pensare che il sindaco Rustico sia sempre più isolato e che inizi a delinearsi la possibilità di una mozione di sfiducia al primo cittadino. Per adesso, sono in cinque consiglieri a scoprire le carte e a dichiarargli guerra. Ma questi cinque, più quattro consiglieri di minoranza, risultano già una «flotta» di nove persone. E aggiungendo il consigliere Paolo Monaca del Pid, che ha «conti» in sospeso col sindaco, il numero dei consiglieri sale a dieci. Ne mancano ancora tre per mandare a casa il primo cittadino, ma basta un passo falso e di Rustico non rimarrà che il nome inciso dentro la fontana di piazza dell’Unità d’Italia.

Dibenedetto, Fidelio e Padova fanno anche delle considerazioni critiche, evidenziando che «i consiglieri Genovese, Spatola e Lauretta hanno abbandonato Rustico Sindaco. Gli assessori Serafino Arena e Tiziana Moncada hanno lasciato la giunta. Il consigliere Anna Infanti ha abbandonato il Pdl (per Sviluppo e solidarietà n.d.c.). Il posto di assessore è vacante da quattro mesi.

Per la prima volta nella storia della città, non si pagano gli stipendi ai dipendenti per due mesi di seguito. Il segretario generale (Antonino Di Blasi n.d.c.) molla il Comune. Perché – si domandano – tutti fuggono?. Ed ancora, il sindaco rimarrà nel Pdl, anche se Leontini è andato via?»

Dibendetto, Fidelio e Padova si rivolgono poi direttamente al primo cittadino, ponendo una serie di quesiti: «Le defezioni in giunta ed in consiglio, dal suo punto di vista, dimostrano buona salute? Le notizie di una sua candidatura alle Regionali sono fondate? Perché consulta solo alcuni? Intende continuare nelle perdite mensili? Vuole fare in modo che l’amministrazione rimanga ostaggio di gruppi, mentre Pdl e Rs diverrebbero ininfluenti e altri determinanti. Nessuno sbagli. – concludono – Nessuno faccia valere «o con me o contro di me». Non si può partire per una meta e scendere ad un’altra stazione».