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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 894
ISPICA - 28/03/2012
Politica - Resta per il momento vacante il posto che fu di Arena

Dibenedetto ringrazia e dice no al posto in giunta

Non si rende disponibile, almeno per il momento, a ricoprire la carica di assessore allo Sport

Massimo Dibenedetto rinuncia al posto in giunta. Non si rende disponibile, almeno per il momento, a ricoprire la carica di assessore allo Sport, lasciando vacante la poltrona sul quale sedeva Serafino Arena, collega nel Popolo delle Libertà.

In una nota, Dibenedetto scrive che, «da sportivo, non gli piace vincere facile e non gli interessa superare un concorrente, approfittando del fatto che sia involontariamente inciampato. Anzi, se si tratta di un suo compagno di squadra, gli porge la mano, rimettendolo in corsa. E sentendosi un uomo di partito, comunica la decisione di rinunziare a ricoprire la carica di assessore. Nella speranza che tale decisione possa permettere di potenziare il Pdl, in modo da affrontare il difficile momento storico attraversato dagli Enti locali, da una parte, e le collettività che amministra, dall’altra».

«Ringrazio – scrive Dibenedetto – l’onorevole Innocenzo Leontini, il sindaco Piero Rustico, l’assessore provinciale Salvatore Moltisanti, il coordinatore cittadino Paolo Ferlisi e il gruppo consiliare del Pdl, che, in modo unanime ed esprimendo parole di apprezzamento, mi hanno indicato come nuovo assessore nella giunta Rustico».

Le dichiarazioni di Dibenedetto sono di effetto, ma la verità pare risieda altrove.

Il sindaco Rustico, infatti, sembra gli abbia imposto di dimettersi, prima, dalla carica di consigliere comunale, per ricoprire, poi, quella di assessore. E Dibenedetto non ci sta. Dalla sua parte c’è anche la legge: su quattro assessori in giunta municipale, due possono cimentarsi contemporaneamente nei ruoli di consigliere e di assessore.

Dibenedetto, inoltre, rischierebbe grosso se si dimettesse da consigliere comunale, accettando la carica di assessore: non è un segreto, infatti, che fra il consigliere e il sindaco non corra buon sangue. La nomina di assessore è un provvedimento sindacale, quindi, revocabile dal primo cittadino in qualsiasi momento egli ritenesse utile.