Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 940
ISPICA - 27/02/2012
Politica - Anche insulti tra le due parti politiche contrapposte

Scontro Pd e maggioranza ad Ispica

Il Partito democratico non ci sta e rispedisce le accuse ai mittenti
Foto CorrierediRagusa.it

Il richiamo della Corte dei conti all’Amministrazione comunale non è altro che una «mascalzonata della sinistra cittadina». Lo scrivono in un comunicato congiunto i partiti del centrodestra, tranne il Pid, che si dissocia dai colleghi della maggioranza.

Il Partito democratico non ci sta e rispedisce le accuse ai mittenti, replicando con durezza: «La maggioranza non trova di meglio che ricorrere agli insulti. Piuttosto dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per i loro anni di amministrazione allegra, fatta di scelte clientelari, dissennate e fuori controllo. L’intervento della Corte dei Conti – spiega il Pd – s’inquadra nel «controllo collaborativo» che la magistratura contabile attiva sugli enti locali a rischio».

«Sarebbe molto facile per noi – dichiara il segretario cittadino del Pd, Gianni Stornello (foto) – ribaltare l’offesa ed elencare le loro mascalzonate perpetrate ai danni di un’intera città. Non lo facciamo perché per noi la politica e l’amministrazione della cosa pubblica sono ben altro e meritano il massimo rispetto, anche nel linguaggio e nel peso delle parole. Nel merito del problema, la difesa da parte dell’armata Brancaleone che amministra la città, difesa dalla quale si è sfilato il Pid, è solo un’arringa di bassa pretura che vorrebbe addirittura farci credere che la Corte dei Conti sia una sorta di organo di consulenza dei comuni.

Tacciono sul fatto che il «controllo collaborativo», subito dal Comune di Ispica, è l’anticamera di sanzioni ben più pesanti che possono sfociare nel dissesto finanziario. Se, come si ostinano a dire, i conti sono a posto, paghino puntualmente gli stipendi ai dipendenti comunali, liquidino le fatture delle cooperative sociali e dei fornitori di servizi importanti come quello di nettezza urbana che non pagano i loro dipendenti perché a loro volta non pagati dal comune.

Se, come dicono, Ispica è addirittura un comune virtuoso – si domanda Stornello – perché hanno dovuto attingere ai fondi vincolati per il contrasto dell’erosione della fascia costiera per fare altro, mettendo in serio imbarazzo i revisori dei conti? Oltre che di educazione politica il centrodestra cittadino difetta anche di umiltà e di mitezza. Ma forse – conclude Stornello – pretendiamo troppo da chi sa di essere arrivato alla frutta ed ha perso il lume dell’intelletto».