Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1330
ISPICA - 04/02/2012
Politica - Staffetta in giunta ad Ispica

Hanno giurato i neo assessori Santoro e Moncada

Assente il deputato regionale Leontini Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco Piero Rustico ha nominato assessori Tiziana Moncada e Marco Santoro (nella foto con al centro il primo cittadino). Prestando giuramento ieri, il vuoto in giunta è stato finalmente colmato. Le deleghe Politiche sociali e Educazione sono state assegnate a Moncada. Mentre a Santoro, quelle ai Lavori Pubblici ed all’Urbanistica. Entrambi hanno raccolto l’eredità dei precedenti assessori Marco Genovese e Donato Bruno.

Dopo il rito, Moncada e Santoro sono stati ufficialmente presentati. Il pubblico era folto, «massiccia» la rappresentanza dei consiglieri e, nonostante l’ufficio del primo cittadino fosse gremito di persone, è stato impossibile ai presenti non notare l’assenza di Innocenzo Leontini, leader ispicese del Popolo delle Libertà. Forse, ha preferito non partecipare, in quanto non ha gradito la sconveniente presenza di un rappresentante istituzionale di GrandeSud. Magari, avrebbe preferito che il «suo sindaco» non avesse esteso l’invito ad un luogotenente dell’avversario politico Gianfranco Micchichè, anche se fanno parte della stessa maggioranza.

È invece tanto l’entusiasmo mostrato dai consiglieri della lista Rustico. Moncada, oltre ad essere diretta espressione del loro gruppo consiliare (il suo nome è stato indicato dal primo degli eletti della lista Titta Genovese), è considerata una donna speciale. In una nota, i consiglieri Meluccio Fidelio, Genovese, Salvatore Spatola e Giuseppe Quarrella «manifestano tutta la loro disponibilità a coadiuvare l’assessore Moncada nell’affrontare la nuova esperienza, aiutandola nel dipanare la matassa della burocrazia che ruota attorno al mondo dei Servizi sociali per meglio attuare il programma amministrativo, che agisce nel mero ed esclusivo interesse della comunità ispicese. Moncada – aggiungono – è una donna intelligenza e rappresenta la vivacità del mondo femminile ispicese, che pensiamo possa conferire alle attività amministrative quel supplemento di sensibilità utile ad una migliore comprensione dei problemi sociali della nostra città. Ciò – concludono – costituisce un vantaggio per tutti». È stato bene accolto anche Santoro, che coi suoi 24 anni, riuscirà a dare un tocco di colore al grigiore della politica.

LA STAFFETTA IN GIUNTA
Staffetta in giunta: dopo la nomina hanno giurato gli assessori Marco Santoro, al posto di Donato Bruno, insieme con Tiziana Mocanda che ha sostituito Marco Genovese. Bruno ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore ai Lavori pubblici due giorni fa. Stavolta, la legge sulle parentele non c’entra. O meglio, sfiora i rappresentati dei Popolari liberali, in quanto Marco è il nipote del consigliere Mario Santoro.

La legge riguarda, infatti, solo i parenti entro il primo grado. Si tratta, quindi, molto più semplicemente, del rispetto di accordi pre – elettorali. Precisamente, in questo caso, di accordi sanciti all’interno dei Popolari liberali che, di certo, sono andati a discapito di Bruno. E che ben non si comprende perché l’ex assessore abbia accettato, considerato il fatto che gli sono costati le dimissioni, anche, da consigliere comunale, prima d’essere nominato assessore. Ma i Santoro, si sa, non lasciano scampo, o forse, la poltrona. È anche vero che il giovane Marco Santoro ha diritto alla sua opportunità. E che non può pagare lo scotto della mancata «lungimiranza» del suo predecessore.

Bruno, in giunta, poteva garantire però competenza. È un architetto, quindi, l’assessorato ai Lavori pubblici era inerente alla sua professione. Ma, ad Ispica, la preparazione non sembra essere un requisito necessario per amministrare. Su Moncada, invece, ha vinto la logica dei voti: il suo nome è stato indicato dal primo degli eletti della lista Rustico sindaco, il consigliere Titta Genovese.

Moncada ha 37 anni, è moglie, è mamma di tre bambini (Maria Lucrezia, Giovanni e Maya), è una studentessa universitaria in pausa ed è anche una bella donna (e questa è davvero una novità). Si tratta di un esordio amministrativo, ma l’entusiasmo sopperirà alla carenza di esperienza. Alla nomina di Moncada si è opposto il consigliere Giovanni Lauretta, ma pare abbia fornito blande motivazioni. Sembra abbia protestato sul fatto che il futuro assessore sia cugina dei Genovese. Forse, Lauretta non ha studiato bene la legge sulle parentele. Moncada ha sbaragliato due avversarie. Ambivano infatti alla carica di assessore la maestra delle elementari, Maria Luigia Amendolagine e la sempre presente ad ogni taglio del nastro, festa e sagra, anche vicepresidente del consiglio comunale, Patrizia Lorefice.

Il sindaco Piero Rustico non avrebbe potuto comunque soddisfare l’ambizione di Lorefice, in quanto, da rappresentante istituzionale del GrandeSud, non avrebbe potuto essere mai indicata come assessore. Toccava alla lista Rustico sindaco stabilire la successione. Ma il fatto che si sia tradita al telefono, parlando di nomina assessoriale promessale fra un anno, lascia presagire anche la migrazione del sindaco nel partito di Gianfranco Miccichè, vista la sua ambizione da deputato regionale e la «mancanza di posti» nel Popolo delle Libertà. Miccichè, attraverso Lorefice (e in modo probabile con la tacita complicità del primo cittadino), viola il feudo elettorale di Innocenzo Leontini, leader del Pdl ad Ispica.


06/02/2012 | 16.18.29
anna corallo

ad ispica non c´è piu´ limite ...per la politica e i politici di professione


INUTILE COMMENTARE
06/02/2012 | 13.21.09
CONCETTA MANDOLFO

inutile commentare l´articolo, tanto cancellereste in un secondo il mio commento, o meglio, fareste sparire l´intero articolo come gia avvenuto due settimane fa. w la liberta!