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ISPICA - 31/10/2011
Politica - Tiene ancora banco il Piano regolatore generale

Muraglie e Roccuzzo occupano l´aula consiliare per protesta

Dopo il rinvio della votazione inerente alla mozione sulla revoca del Piano regolatore generale presentata dai consiglieri comunali del Partito democratico
Foto CorrierediRagusa.it

Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo (foto) occupano l’aula consiliare. Il fatto si è verificato lo scorso venerdì, dopo il rinvio della votazione inerente alla mozione sulla revoca del Piano regolatore generale presentata dai consiglieri comunali del Partito democratico.

L’adozione dello strumento urbanistico, infatti, risulta invalidata dalla mancanza della Valutazione ambientale strategica (Vas). Il Piano è in sostanza privo di Vas, uno strumento importantissimo per gli atti che pianificano il territorio. E questo fatto non è sfuggito alla Regione, in quanto il Prg si trova ancora al vaglio dell’assessorato Territorio e Ambiente in attesa di placet.

La Regione, accortasi del vizio di forma nell’adozione del Piano, ha inviato una circolare ai rappresentanti del Comune di Ispica. Evidenziando che nel Prg adottato lo scorso 28 aprile manca appunto la Vas. E che «non saranno approvati gli strumenti urbanistici privi di Valutazione ambientale strategica, considerata dall’Unione europea documento imprescindibile per gli atti che pianificano il territorio».

Da questo dato di fatto, è scaturita l’azione dei consiglieri democratici. «Abbiamo presentato una mozione – scrivono Muraglie e Roccuzzo in una nota – alla luce della circolare regionale inviata al Comune lo scorso 5 agosto. La revoca del Prg, boicottata dalla maggioranza, era necessaria.

Avrebbe consentito la decadenza dei vincoli scattati al momento dell’adozione del Piano che, oggi, determina la paralisi dei comparti produttivi: imprese edili ferme, gli artigiani non ricevono commesse e i tecnici rimangono sgomenti dinnanzi ad una situazione che ha assunto oramai i connotati del paradosso. Il centrodestra – rincarano la dose – se n’è infischiato delle gravi difficoltà vissute dai tessuti produttivi della città.

Il Piano votato dalla maggioranza non va bene. Manca la Vas. Per tale motivo è diventato una zavorra che blocca lo sviluppo. Avevamo chiesto alla maggioranza maturità politica: votare la mozione del Pd significava fornire risposte a coloro i quali desidererebbero costruire una casa e non dispongono di denaro sufficiente per acquistare quei suoli resi disponibili dalle lottizzazioni private ed avrebbe garantito una boccata d’ossigeno alle imprese artigiane costrette a licenziare gli operai a causa del blocco provocato dal Piano votato dai consiglieri di maggioranza.

Nonostante la nostra ricerca di dialogo, il centrodestra s’è dimostrato arrogante e privo di coraggio politico, preferendo ingessare un’intera città. Venerdì abbiamo occupato simbolicamente l’aula consiliare, ma qualora il centrodestra continuerà con pervicacia a fare del male alla città metteremo in campo altre forme di protesta, ancora più eclatanti, pur di garantire al territorio uno strumento urbanistico che determinerà il futuro occupazionale di tantissimi lavoratori. La nostra ricetta per uscire dal pantano in cui ci ha portato chi governa Ispica è semplice: revoca del Prg, revoca dell’incarico al progettista del Piano per affidarlo all’ufficio Tecnico comunale e la pubblica lottizzazione».