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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 845
ISPICA - 20/08/2011
Politica - L’organizzazione ex novo del partito

Paolo Ferlisi riconfermato coordinatore del Pdl a Ispica

Ferlisi ha contribuito, e continuerà a farlo, allo «svecchiamento» della politica ispicese

Confermato nuovamente, nella qualità di coordinatore cittadino del Popolo delle Libertà, il dottor Paolo Ferlisi. Ferlisi ha contribuito, e continuerà a farlo, allo «svecchiamento» della politica ispicese, ponendo ai margini i «parassiti» del Pdl, che hanno distrutto il partito in città. Fatto che gli è costato un tiepido entusiasmo da parte di diversi colleghi di partito nelle more della sua riconferma come coordinatore ispicese del Pdl.

Ferlisi ha dalla sua parte una personalità fortissima e, nonostante la giovane età, continuerà a rimettere in sesto il partito senza esclusioni di colpi contro chi gli sbarrerà la strada nel percorso di «restaurazione» del Pdl ad Ispica.

«Mi congratulo con i coordinatori provinciali per aver – spiega Ferlisi in documento – accolto con estrema celerità, l’esortazione del segretario nazionale Angelino Alfano. Si tratta infatti di una riorganizzazione o, come qualcun altro dice, di un’organizzazione ex novo del partito con cui cercheremo di ritornare a fare politica partendo dalla base: è questo il principale compito dei coordinamenti cittadini. Occorre tornare a riconsiderare la politica così come venne definita da Aristotele: «L’arte di governare per il bene di tutti». Noi tutti abbiamo l’obbligo di impegnarci per riportare la moralità nella politica: finalmente abbiamo la possibilità di ritornare a farla dove le compete: nelle sedi dei partiti. È necessario, per conseguire questo obiettivo, coinvolgere e sentire tutte le classi sociali, condividere in modo ampio le scelte, ribaltare la diffusa convinzione che chi fa politica lo fa per un proprio, egoistico interesse».

Dottor Ferlisi, quali sono i suoi obiettivi nell’immediato futuro?

«Costituire una classe dirigente locale che sia espressione di una larga base sociale. La reale costituzione di un partito, vera mancanza di questi ultimi anni, rappresenterà il sale della democrazia, evitando così il perpetuarsi di una «politica di sopravvivenza», che non ha contemplato un vero e proprio spirito di appartenenza. Non si può continuare a vivere di rendita e a «subire» i verticismi della politica. Il mio impegno sarà quindi quello di strutturare un coordinamento libero da condizionamenti, che coinvolga coloro che hanno dimostrato il proprio impegno in questi anni, rispettando i valori dell’onestà, della serietà e della consapevolezza del ruolo che svolgono. Non un contenitore sterile da utilizzare come paravento, ma un organo pensante, nel quale le scelte politiche vengano discusse, valutate e portate avanti con fermezza». Saranno a breve avviate, quindi, le fasi di composizione e varo del coordinamento cittadino del Popolo delle libertà.