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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 839
ISPICA - 20/06/2011
Politica - I lavori in corso di piazza Regina Margherita e di piazza Maria Josè

Il Pd protesta sullo stravolgimento delle 2 piazze

Piazza Unità d’Italia, il progetto ha previsto che le due piazze diventassero una, è in sostanza costata al Comune un milione e 700 mila euro

Lo stravolgimento di piazza Regina Margherita e di piazza Maria Josè, un cantiere ancora aperto che avrebbe dovuto chiudere e completare i lavori sei mesi fa, ha generato allagamenti e lo scoppio della vecchia conduttura delle acque bianche. Al danno si dovrà porre rimedio, intervenendo con una perizia di variante al progetto, quindi, con l´esborso ulteriore di ingenti somme di denaro.

Piazza Unità d’Italia, il progetto ha previsto che le due piazze diventassero una, è in sostanza costata al Comune un milione e 700 mila euro. Adesso, però, ce ne vorranno altri 300 mila di euro, in quanto urgono degli adeguamenti utili ad un migliore deflusso delle acque piovane.

Trecento mila di due milioni di euro sono quindi serviti a riparare ad un errore grossolano e ingiustificabile: risulta increscioso come sia stato possibile che l’amministrazione comunale non abbia constatato che le vecchie piazze fossero due e separate in quanto rispondevano ad una precisa logica prospettica. E la strada divisoria, quella in mezzo fra le due piazze, consentiva alle acque piovane di confluire da Corso Umberto a via Roma, defluendo. Contemporaneamente, facilitava il traffico urbano e offriva parcheggi.

La notizia, inquietante, è stata resa nota dai rappresentanti del Partito democratico proprio all’interno di uno di quei locali a ridosso del «cantiere piazza». Un ristorante danneggiato dalla mancanza di parcheggio e dai lavori infiniti che interessano il rifacimento delle due piazze.

Il Pd chiede quindi misure urgenti da attuare. «I democratici – scrive Gianni Stornello segretario del Pd – per misure urgenti intendono sgravi fiscali, snellimento delle procedure burocratiche, ad esempio, utili ai commercianti nel poter allestire tavolini fuori dai locali, svolgimento nel centro cittadino di tutte le manifestazioni estive, risarcimento dei danni ai titolari dei negozi, dei bar e dei ristoranti per il prolungarsi dei lavori per la nuova piazza principale oltre ad una migliore disciplina dei parcheggi, senza ricorso alla ventilata istituzione delle "strisce blu" che sarebbero un´ulteriore tassa sui cittadini ispicesi».

Un «giallo» riguarda inoltre diversi arredi delle vecchie piazze. «Effettueremo – dice il consigliere Pierenzo Muraglie – un sopralluogo per verificare le condizioni degli arredi che pare si trovino in un deposito del Comune».

Sembra che, più di controllarne le condizioni, i democratici vogliano constatare se gli arredi si trovino davvero in un deposito.