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ISPICA - 16/06/2011
Politica - Parla il coordinatore cittadino Ferlisi

Ad Ispica Pdl contro Pd sui dati del referendum

"Beati loro che si accontentano di così poco"
Foto CorrierediRagusa.it

I rappresentanti del Popolo delle libertà tentano di sconfessare il centrosinistra, fornendo dati diversi sul referendum che ha chiamato i cittadini alle urne lo scorso fine settimana.

Paolo Ferlisi (foto), coordinatore cittadino del Pdl, «bacchetta» gli esponenti del Partito democratico, scrivendo in una nota: «Beati loro che si accontentano di così poco. Notiamo con piacere che i nostri dirimpettai politici, la cui identità preferiamo mantenere misteriosa alla stregua delle loro capacità di calcolo matematico, beatamente si esaltano della – riferiamo testuali parole – «alta percentuale di affluenza al voto, attestata ad Ispica al 59,26 per cento, due punti oltre la percentuale nazionale e fra le più alte in provincia di Ragusa». Ci risulta che – evidenzia Ferlisi – la matematica sia una scienza esatta, pertanto noi prendiamo atto di essere il sesto comune in classifica di affluenza in ambito provinciale, superato da Vittoria, Giarratana, Ragusa, Modica e Monterosso. Le città che hanno oltrepassato la soglia del 60 per cento». E non solo in quantità, a detta del coordinatore del Pdl.

Quei comuni rappresentano, infatti, oltre 152 mila abitanti della provincia di Ragusa, mentre i sei comuni al di sotto di tale soglia ne contano appena 78 mila in tutto.

Ferlisi scaglia inoltre un dardo avvelenato contro il Pd di Ragusa: «Millantando una presunta «voglia di cambiamento», ci costringono ad interrogarci su preoccupanti episodi di schizofrenia collettiva verificatisi a Ragusa dove, dopo aver riconfermato pochi giorni orsono alla guida della città un sindaco del Pdl, sarebbe accaduta una sorta di improvvisa quanto violenta conversione all’area politica di centrosinistra. Alla luce delle loro confuse esternazioni, quindi, pensiamo che le tematiche del partecipato referendum, importanti e tutt’altro che politiche, abbiano loro regalato qualche momento di furore ed un’illusione di vittoria alla quale, evidentemente, erano ormai disabituati».

A Ferlisi, risponde imperturbabile Gianni Stornello, coordinatore cittadino del Pd: «Invece di interrogarsi sui motivi della sconfitta che hanno subito, i nostri avversari fanno le pulci a chi le elezioni le ha vinte. E sbagliano, oltre che nel metodo, anche nel merito. Quando si analizzano dei dati, questi dati devono essere omogenei: quindi va tenuta fuori Vittoria dove c’è stato il ballottaggio per il sindaco, e dove, per la cronaca, il centrodestra ha perso. Fatto questo, l’affluenza più alta si è avuta, nell’ordine, a Giarratana, Ragusa, Modica, Monterosso e Ispica. Capisco lo smarrimento conseguente alle sconfitte che stanno collezionando.

Ma quando non si è lucidi è bene non avventurarsi in critiche puerili, inutili e infondate. Che scrivano sulla politica della loro Amministrazione comunale. Dei disastri che vanno dalla piazza principale ai conti pubblici, dalla fascia costiera al Piano regolatore, dalle opere pubbliche assenti ai commercianti in ginocchio, dai dipendenti comunali senza dirigenti e senza stipendio ai soldi buttati a beneficio di amici forestieri, all’ostinazione nel favorire amici e parenti ad ogni costo (l’ultimo capolavoro in tal senso è il protocollo di intesa sulla discarica degli inerti). Se hanno voglia di parlare, parlino di queste cose. Dei referendum hanno parlato, ed in modo netto, i cittadini».