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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1281
ISPICA - 16/01/2008
Politica - Ispica - La sezione cittadina non demorde

"Le bugie dell´amministrazione
Rustico" secondo il Pd

Il sindaco avrebbe omesso di informare i cittadini "sulla mancata volontà politica di approvare il Prg" Foto Corrierediragusa.it

«Le bugie dell’amministrazione Rustico»: si tratta dell’incipit delle centinaia di volantini diffusi in città dal Partito democratico. La sezione non demorde, portando avanti una oltre modo critica, più che costruttiva, opposizione al sindaco, alla giunta ed alla maggioranza consiliare.

«Pur di arrogarsi meriti ? è scritto nel documento ? il sindaco Piero Rustico (nella foto) si è intestato la paternità politica dell’aumento demografico. Poi, unico in città, ha registrato un’impennata dell’economia. Ed ancora, ha spacciato lavori di ordinaria amministrazione come grandi lavori pubblici. Infine, ha fantasticato su un’irreale maggioranza coesa ed efficiente che, invece, raramente garantisce il numero legale nei consigli comunali. Insomma, il primo cittadino ha tracciato un bilancio pieno di omissis».

In sostanza, secondo il Pd, il sindaco Piero Rustico ha omesso di informare i cittadini «sulla mancata volontà politica di approvare il Piano regolatore generale». In quanto, ha preferito «privilegiare le lottizzazioni, legittime, ma a vantaggio di pochi». Ha anche preferito tacere «sull’aumento delle tasse: l’addizionale Irpef (balzata al 60 per cento in più), gli oneri di urbanizzazione, i diritti di segreteria. Quando le iniziative del Natale hanno impegnato oltre 150 mila euro».

La denuncia del Pd include inoltre la fascia costiera e Cava d’Ispica. Riguardo al litorale, pare esista «solo un progetto preliminare della Provincia». Manca, in pratica, quello esecutivo, «indispensabile al fine di partecipare al bando Por 2007 - 2013». Su Cava d’Ispica, invece, «il finanziamento europeo (2 milioni e 400 mila euro), atto alla riqualificazione del sito archeologico, inserito nel Pit, rischia di saltare per i ritardi burocratici dell’amministrazione».

Insomma, risultano pesanti le accuse mosse dal Pd al governo cittadino. Ad onor del vero, tale denuncia sembra addirittura dissonante, se si pensa al fatto che scaturisce, in parte, dalla frangia degli ex diellini che hanno fatto cadere il loro stesso governo, firmando la sfiducia all’ex sindaco Saro Gugliotta e strizzando, in quel periodo, addirittura, l’occhio al centrodestra.