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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 523
ISPICA - 15/04/2011
Politica - Ispica: la crisi del centrodestra è palese

Maggioranza "sfilacciata" ad Ispica, la riprova in consiglio

Muraglie e Roccuzzo testimoniano la spaccatura

«La maggioranza si sta sfilacciando. Il consiglio comunale dello scorso martedì né è stata la prova tangibile. La crisi del centrodestra è stata palesata dai franchi tiratori nella coalizione mentre votavano i nuovi revisori dei conti. Il resto dei punti all’ordine del giorno sono solo stati provvedimenti tampone»: è quanto denunciano i consiglieri del Partito democratico, Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, in una nota diffusa ieri, mentre era in corso un’altra riunione dell’assemblea, questa volta sul Piano regolatore generale.

Muraglie e Roccuzzo testimoniano la spaccatura della maggioranza, evidenziando «la presa di posizione, quella del Popolo delle libertà e di Rustico sindaco sul resto dei consiglieri, espressa appunto solo da solo due gruppi consiliari rispetto ai sette della maggioranza. E, cosa ancora più grave, tale situazione è esplosa quando i franchi tiratori della maggioranza hanno fatto in modo che si procedesse con tre votazioni prima di eleggere i nuovi revisori dei conti».

I capigruppo del Pdl e di Rustico sindaco, Massimo Dibenedetto e Giovanni Lauretta, in effetti, nel comunicato diffuso due giorni fa, dove esprimevano soddisfazione per il fatto che i consiglieri comunali avevano esitato in appena un’ora tutti i punti all’ordine del giorno, attaccando l’opposizione per l’atteggiamento non costruttivo tenuto durante l’assemblea, hanno omesso di spiegare le tre votazioni della maggioranza per addivenire all’elezione dei revisori dei conti. Fra l’altro la nota è firmata solo da due gruppi consiliari e, questo fatto, risulta quanto meno sospetto.

Insomma, qualcosa non torna. Muraglie e Roccuzzo interpretano la nota del Pdl e di Rustico sindaco come «un tentativo malriuscito di occultare un problema politico serio all´interno del centrodestra, dove la spartizione di incarichi e posti di sottogoverno, le candidature alle provinciali e il sospetto anticipo con cui parlano già delle candidature a sindaco per le amministrative, creano fibrillazione e un clima da resa dei conti».

L’atteggiamento non costruttivo dell’opposizione denunciato da Dibenedetto e Lauretta fa riferimento all’abbandono dell’aula dei consiglieri del Pd. «Ci siamo allontanati dall’aula – spiegano Muraglie e Roccuzzo – solo quando si è trattato il punto sulla variante urbanistica per il cambio di destinazione d’uso e l´ampliamento di una falegnameria. Tale atteggiamento risponde ad un nostro ben preciso modo di vedere, per il quale la politica e l´amministrazione della res pubblica sono volte al bene di tutti e non solo di alcuni cittadini.

Perché – si domandano infatti i due consiglieri – invece di ricorrere a questi provvedimenti tampone non si sbrigano a rendere fruibile la zona artigianale? Perché non tirano fuori dai loro cassetti il bando per la manifestazione di interesse degli artigiani? Pdl e Rustico sindaco – aggiungono – ricordino piuttosto le loro irresponsabili fughe dalla trattazione di questioni importanti come l´allargamento del cimitero, la situazione finanziaria del Comune, i chiarimenti sul "Bando fantasma", il regolamento per i referendum e i disagi degli abitanti di Lanzagallo. Per quel che ci riguarda – concludono – abbiamo già presentato la nuova richiesta di convocazione del Consiglio comunale su questi argomenti, che, nel recente passato, non hanno fatto partecipare parte della maggioranza al Consiglio comunale».