Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1415
ISPICA - 10/03/2011
Politica - Ispica: il Partito democratico contesta il sindaco

Rustico ignora le interrogazioni, deplorato da 2 consiglieri

I consiglieri Giuseppe Roccuzzo e Pierenzo Muraglie contestano al capo dell’amministrazione la mancata risposta a un’interrogazione sulle mansioni seperiori svolte dai dipendenti

Il sindaco Piero Rustico ha ricevuto una nota di «deplorazione» da parte di Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, consiglieri comunali del Partito democratico. La nota di deplorazione è una formula prevista dal Regolamento inerente al funzionamento del Consiglio comunale. I rappresentati del Pd vi si sono avvalsi, in quanto il primo cittadino ha ignorato una loro interrogazione, che richiedeva risposta scritta sulle mansioni superiori svolte (forse in modo arbitrario n.d.c.) da diversi dipendenti comunali.

I consiglieri del Pd richiedevano nell’interrogazione, oltre a conoscere l’esatta situazione dei dipendenti che svolgono mansioni superiori, quali iniziative l’Amministrazione intendeva assumere per giungere in tempi brevi ad una reale normalità nell’occupazione delle posizioni apicali del Comune e quali azioni in autotutela l’Amministrazione intendeva porre in essere per evitare qualsiasi rischio di contestazione di sorta da parte della magistratura ordinaria e contabile e per il bilancio comunale futuro.
«Prendiamo atto che – scrivono in un comunicato Muraglie e Roccuzzo – il sindaco non è nelle condizioni di rispondere alla nostra interrogazione urgente acquisita al protocollo del Comune il 14 gennaio. Nell’organico del Comune, risultano vacanti diverse posizioni di categoria «D».

Si tratta – spiegano – di posizioni occupate invece da dipendenti di categoria «C» che, di fatto, espletano mansioni superiori. In tale situazione, si trova anche il vertice della Polizia municipale, settore di particolare delicatezza per i compiti di istituto che è chiamato a svolgere. Insomma, è diffusa una situazione di precarietà che non giova ai servizi e agli stessi dipendenti comunali coinvolti, ai quali è dovuta la massima chiarezza del rapporto di lavoro con l’Ente. Peraltro – evidenziano i consiglieri – in altri comuni questa situazione ha comportato l’attenzione della magistratura ordinaria e contabile per l’oggettiva ed artificiosa considerazione di normalità di una situazione teoricamente momentanea e di emergenza che arriva a configurarsi anche come danno economico per il Comune. Noi crediamo che le politiche per il personale debbano rispondere anche ad aspetti rigidamente finanziari, oltre che di riconoscimento del merito dei dipendenti particolarmente brillanti e professionalmente dotati, tenendo anche conto che non sarà possibile sanare tutti i casi in essere con l’espletamento di concorsi interni, stanti le vigenti – e restrittive – norme in materia che impongono, fra l’altro, l’indizione di un concorso pubblico di pari livello per ognuno messo a concorso interno con intero onere finanziario a carico del Comune. Come si vede – concludono – il tema è quanto mai delicato e merita la massima attenzione che noi, dall’opposizione, non intendiamo diminuire».