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GIARRATANA - 07/08/2009
Politica - Giarratana: la mancata approvazione del Bilancio di previsione 2009

Giarratana: resa dei conti in consiglio comunale

Stasera si consumerà l’ultimo atto di una vicenda politica che ha significato la paralisi dell’attività amministrativa

Stasera si consumerà l’ultimo atto di uno vicenda politica che ha significato la paralisi dell’attività amministrativa, per la mancata approvazione, da parte del Consiglio comunale di Giarratana, del Bilancio di previsione 2009. C’è voluto la nomina, da parte dell’Assessorato regionale alla Autonomie Locali, di un Commissario ad Acta, per riportare in aula i consiglieri con il preciso obbligo d’esitare lo strumento finanziario.

Alle ore 18,30, quindi, i quindici consiglieri dovranno decidere se restare in carica, approvando il Bilancio, o andare a casa. Questo è quanto prevede l’Ordinamento regionale degli Enti Locali, dopo questo tentativo imposto dal Commissario ad acta, in caso di mancata approvazione del Bilancio. Se le cose dovessero andare così, ma sarebbe puro carachiri, toccherebbe ad un altro funzionario regionale svolgere le funzioni del civico consesso fino alla naturale conclusione di questa legislatura; mentre il Sindaco e la Giunta comunale resteranno in carica.

Nella convocazione del Consiglio per l’esame e l’approvazione degli strumenti finanziari, il dott. Antonio Lo Castro, in qualità di Commissario ad acta, ha evidenziato che il 27 marzo di quest’anno la Giunta comunale aveva approvato lo schema di Bilancio, munito dei pareri favorevoli del responsabile finanziario e del revisore dei conti. Due mesi dopo il Consiglio comunale non lo approvava e nell’atto deliberativo «non si ravvisano motivazioni di carattere tecnico-contabile che giustifichino la mancata approvazione del Bilancio di previsione e dei documenti ad esso connessi», questo ha scritto il dott. Antonio Lo Castro. Cogito: la maggioranza dei consiglieri comunali ha fatto una scelta prettamente politica non approvando il Bilancio.

Ora siamo al dunque e vista la sanzione in cui si incorre (scioglimento del Consiglio comunale, ndr) è quasi scontato che il Bilancio di Previsione, quello pluriennale e tutti gli atti conseguenti, saranno approvati. Alla fine solo la città ha pagato un prezzo altissimo, visto che in questi mesi si è assistito alla totale paralisi della macchina amministrativa.