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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1411
COMISO - 10/04/2010
Politica - Comiso: vicenda spoil system, il sindaco passa al contrattacco

Alfano non reintegra: «Alle dirigenti spettano mille euro»

Per il premier si tratta di illazioni e di fantasie di un partito d’opposizione che non nomina (il Pd). E annuncia d’aver proposto appello
Foto CorrierediRagusa.it

Il sindaco Giuseppe Alfano (nella foto) ha letto la sentenza del giudice Claudia Catalano e la commenta, fornendo un’altra versione delle notizie divulgate da fonte Pd, ricevute dagli avvocati difensori delle 3 dirigenti comunali rimosse dall’incarico 3 mesi prima della scadenza.

«Negli ultimi giorni- scrive il sindaco- su questo argomento, ho sentito i più disparati e, a volte, fantasiosi commenti, mossi, probabilmente, dal cosiddetto sentito dire piuttosto che dalla conoscenza di notizie di prima mano. Per evitare ulteriori illazioni, mi sembra opportuno fare chiarezza sulla vicenda. Intanto, il giudice di primo grado ha acclarato che le tre ex dirigenti ricorrenti non avevano un diritto a mantenere tale l’incarico. Nella sentenza, infatti, si legge testualmente che «si dichiara cessata la materia del contendere in relazione al capo di domanda avente ad oggetto il mantenimento delle funzioni dirigenziali già possedute». Con ciò, giustizia e stata fatta!»

Il sindaco Alfano ritiene d’avere agito nel rispetto della normativa riguardo allo spoil system. E ribadisce: «In termini più espliciti, la sentenza, pertanto, si limita a riconoscere il profilo professionale di appartenenza che, peraltro, non è mai stato messo in discussione né ho adottato atti destinati a modificarlo».

Quanto poi alla pretesa risarcitoria di cui si è davvero favoleggiato (un partito d’opposizione (Pd, ndr) ha tirato in ballo cifre stratosferiche parlando addirittura di 70.000 euro) la stessa sentenza stabilisce che tale risarcimento è «pari alla differenza di retribuzione concretamente percepita e la retribuzione che sarebbe spettata qualora si fosse mantenuta la propria posizione dirigenziale fino al 22 ottobre 2008».

Poiché la revoca delle funzioni dirigenziali è avvenuta all’incirca tre mesi prima della citata scadenza, in concreto la somma spettante a ciascuna delle ex dirigenti ammonterebbe a circa 1.000. Per quest’ultima parte del giudicato, peraltro assolutamente contraddittorio, il Comune ha ritenuto opportuno proporre appello».