E´ "giallo" sulla vicenda delle firme per la petizione popolare presentata da parte del segretario del Pd di Comiso Gigi Bellassai. Sono false o vere? E’ molto probabile che la verità verrà stabilita in qualche sede legale. Il sindaco Giuseppe Alfano sostiene «che molte persone del Pd non sanno d’avere firmato».
La questione sta infuocando la dialettica politica tra amministrazione locale e Pd. Per la cronaca, qualche mese fa il segretario cittadino del Partito democratico Gigi Bellassai aveva raccolto circa 2000 firme per presentare una petizione popolare contro l’inserimento dei ticket per il trasporto scuolabus. La settimana scorsa, a pochi giorni di distanza dalla presentazione della petizione in consiglio comunale, lo stesso Bellassai ha chiesto la restituzione degli atti «per procedere ad una ulteriore verifica delle firme».
Alfano ha risposto alla richiesta con una nota a margine piuttosto piccante: «Per quale motivo Bellassai nutre dubbi sulla veridicità delle firme, se la raccolta delle segnature è stata effettuata con dedizione e scrupolo?» Il botta e risposta fra Pd e Alfano si fa duro. «Il sindaco e il suo staff – ha accusato Bellassai - le sta utilizzando come lista di proscrizione e con tecniche degni della «gestapo» e metodi da «ventennio»; il nutrito staff del primo piano della casa municipale è impegnato a telefonare ad uno ad uno ai cittadini firmatari della petizione con il probabile intento di esercitare pressioni, che producono indirette «intimidazioni» in chi ha avuto la sfrontatezza di firmare contro «sua maestà» il sindaco».
Ma Alfano continua nell’attività d’indagine per appurare se la petizione è vera o gonfiata: «In questi giorni – afferma il sindaco- stiamo avendo modo di appurare la veridicità delle firme raccolte dal segretario del Pd Gigi Bellassai e dai componenti il partito. E’ stato possibile verificare come molte di quelle 2.000 firme a noi consegnate, siano false! Per intenderci, tante di quelle persone non sanno di aver firmato». Alfano ha anche fatto capire che andrà a fondo a questa vicenda, che non ha la ben che minima intenzione di fermarsi, per sapere «chi sia stato l’artefice di questo vile atto». A parte i metodi investigativi del sindaco, la vicenda potrebbe avere ripercussioni anche all’interno dello stesso Pd.
(Nella foto i vertici del Pd di Comiso: da sinistra Salvo Zago, Gaetano Gaglio e il segretario Gigi Bellassai)
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