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COMISO - 02/02/2010
Politica - Comiso: la verifica politica o programmatica sibisce un altro rinvio

Udc, alle «calende greche» la verifica di maggioranza

Per quale motivo slitta il confronto politico chiesto dal partito di Casini alla maggioranza del sindaco Alfano?

Lo stillicidio dell’attesa per l’Udc comisano non è ancora finito. La verifica politica e programmatica chiesta alla maggioranza dai rappresentanti del partito di Casini circa un anno fa, slitta ancora. Era stata convocata ufficialmente per martedì 2 febbraio ed altrettanto resa pubblica, invece pare proprio che slitterà di altri giorni a causa dell’assenza annunciata di qualche rappresentante di maggioranza.

Al contempo sono emersi altri fatti. Secondo gli accordi preelettorali il presidente del consiglio di circoscrizione della frazione comisana di Pedalino, dovrebbe turnare periodicamente. Cosa che nei fatti, ad oggi, non è stato. Altro elemento sopraggiunto, è la creazione del Partito Nazionale, il cui il leader Giuseppe Drago ha già esplicitamente dichiarato che in tutti i 12 comuni iblei nasceranno delle sezioni.

L’ Udc di Comiso dovrebbe esplicitare quali siano le intenzioni. Non manca certo legna al fuoco, ma il consigliere dell’Udc Roberto Cassibba, minimizza : «Sarà più una verifica programmatica che politica. La maggioranza è sana e coesa, si farà solo il punto sull’attuazione del programma elettorale fin qui svolto».

Lo stesso consigliere che aveva usato altri toni, quando richiese la verifica, il 26 maggio del 2009: «Ci preoccupa altresì, l’accordo federativo di un partito della coalizione ( il Pdc ) con il Mpa, il quale porterebbe ad un cambiamento del quadro politico, che ha sostenuto l’amministrazione Alfano». Cosa è dunque successo in questi 8 mesi, per ridurre il tutto, ad una mera analisi del programma elettorale? «Si sono accorti che non siamo pericolosi – dichiara l’assessore Zisa, rappresentante del Pdc – anzi, che siamo da rafforzamento alla maggioranza ed al sindaco, che incidiamo positivamente sulla città, in termini di consensi e di capacità di potere disporre di partenrs politici, regionali e nazionali che altri non hanno».