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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 869
COMISO - 04/02/2010
Politica - Comiso: il consigliere della Lista La Torre aveva criticato amministratori e burocrati

Comiso: Puglisi corregge il tiro, "Alfano è come un figlio"

"La Politica, quella con la «P» maiuscola alla quale mi sono sempre sforzato di fare riferimento, non è né un’arena, né il circo massimo"

Il consigliere comunale della lista La Torre, Pasquale Puglisi, corregge il tiro dopo il «fuoco amico» sull’operato di alcuni dirigenti del comune di Comiso. in una sua nota ufficiale e si rivolge al sindaco, chiamandolo « mio figlio», parlando anche di una politica all’impronta del «sangue»,e dello spettacolo da circo massimo. Puglisi interviene per fare delle precisazioni. «Dovere primo di un consigliere comunale, a prescindere dallo schieramento di cui fa parte, maggioranza o minoranza (mi si consenta di non usare il termine «opposizione» che sa di aprioristiche posizioni predeterminate), è, a mio modesto parere, quello di prospettare e, soprattutto, contribuire a risolvere i problemi della gente.

Se allora c’è un problema nei rapporti cittadino-uffici, senza volere «attaccare» nessuno, il problema va risolto, per il bene dei cittadini tutti, burocrazia compresa, per il bene dell’Amministrazione, della maggioranza e della minoranza, senza volere a tutti i costi leggere segni di dissenso e/o guerre occulte in uno schieramento.Se pongo il problema e ne suggerisco qualche soluzione è perché mi duole constatare che sull’Amministrazione retta da «mio figlio» (me lo consentirà Alfano) debbano essere addossate responsabilità che non sono sue, essendo originate da un decennale lassismo.

Mi permetto, concludendo, di esternare (credo che non sia la prima volta) una mia ferma convinzione - dice Puglisi - la Politica, quella con la «P» maiuscola alla quale mi sono sempre sforzato di fare riferimento, non è né un’arena, né il circo massimo dove il «sangue» è un elemento indispensabile allo spettacolo; la Politica è civile confronto di idee e modi di vedere la risoluzione dei problemi di una Comunità, alla cui base ci deve essere il superamento di interessi particolari - conclude Puglisi - nel più vasto orizzonte dell’interesse generale del popolo.»

IL PRECEDENTE INTERVENTO DI PUGLISI
Un consigliere di maggioranza mette in discussione l’operato di alcuni dirigenti del Comune, peraltro da poco riconfermati nell’incarico burocratico. Pasquale Puglisi, rappresentante della lista «La Torre», ha presentato due mozioni consiliari con cui si mettono in evidenza presunte difformità nell’operato di alcuni uffici, per non sconfinare addirittura nella poca trasparenza nella prassi seguita.

Il riferimento maggiormente rilevante è quello relativo ai recenti contratti di stabilizzazione dei precari. Secondo il consigliere di maggioranza «non è stata data la possibilità di leggerli e di averne una copia dei contratti».
«Risulta- scrive Puglisi- che in alcuni casi vengono ignorati i diritti dei cittadini e le garanzie di legge. A titolo meramente esemplificativo si segnalano: colloqui svolti dagli uffici comunali circa un anno fa per individuare la formazione di una graduatoria di volontari, a porte chiuse, in spregio ad ogni norma di trasparenza e alle specifiche leggi che garantiscano lo svolgimento di esami e colloqui a porte aperte; elusione dell’obbligo di rilascio di ricevuta per la produzione di istanze e documenti come prescritto dalla legge, scarsa (per non dire inesistente) identificabilità dei dipendenti a diretto contatto con il pubblico come sempre prescritto per legge».

Secondo Puglisi, questa tendenza «danneggia i cittadini, lede l’immagine dell’amministrazione comunale; è assolutamente contraria ai principi che ispirano il programma di questa giunta e della maggioranza che la sostiene. Una tendenza che va decisamente invertita».

Le critiche di Pasquale Puglisi non risparmiano neanche i dirigenti del Comune. «Sono altezzosi. Li invito a correggere, ove necessario, l’approccio con gli utenti, tenendo ben presente che gli uffici sono al servizio dei cittadini». L’altra mozione presentata da Puglisi riguarda invece l’accesso agli atti amministrativi che «devono essere accessibili a tutti, il giorno dopo l’adozione stessa degli atti, cosa che ad oggi non è così».