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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 803
COMISO - 22/11/2009
Politica - Comiso: presentato a Villa Orchiedea un nuovo soggetto socio-politico

«Movimento Libertà» e liti: Battaglia "espelle" Vitale

Sostenitori del centrodestra insoddisfatti e in contrasto fra di loro. I promotori Battaglia e Vitale (che aveva chiesto le dimissioni del sindaco) sono già ai ferri corti. Dirigenti Pdl hanno abbandonato la sala indignati. E Battaglia il giorno dopo chiede scusa e "caccia" Vitale: "Dichiarazioni farneticanti e a titolo personale, è fuori dal Movimento"

Dall’entusiasmo alla delusione è passato poco tempo. Dall’euforia della nascita di un nuovo movimento socio-politico, dichiaratamente di centrodestra, all’incredulità della richiesta di dimissioni del sindaco Giuseppe Alfano, è stato come uscire col sole ed essere colti dalla burrasca. Chi è, perché nasce e cosa vuole fare a Comiso «Movimento Libertà e Lavoro»? Nel giorno del battesimo non sono stati molto chiari.

Mario Battaglia promotore dell’Associazione che plaude alla giunta Alfano; Giuseppe Vitale, che fa parte dello stesso movimento che invece biasima la giunta di centrodestra fino a chiederne le dimissioni di Alfano. Se non è dissonanza questa! E la gente, piuttosto numerosa, è rimasta disorientata. Con la stessa fretta di riempire il salone di Villa Orchiedea parecchi lo hanno svuotato appena hanno sentito dalla voce di Giuseppe Vitale la richiesta di dimissioni indirizzata al sindaco Giuseppe Alfano. Una «congiura» contro questa maggioranza che amministra la città?

Ecco la sintesi dell’intervento di Giuseppe Vitale: «Vorrei sapere cosa ha fatto il sindaco in questi 18 mesi di amministrazione. Gite per gli anziani e per giunta in due riprese, a spese dei cittadini, aumentando le tasse. Manifestazioni per una cerchia ristretta di persone, come dire, dentro i belli, fuori i brutti. Per questi e tanti altri motivi, chiedo le dimissioni».

Ecco la sintesi dell’intervento di Mario Battaglia prima che parlasse Vitale: «Innanzitutto la collaborazione con l’amministrazione di centro destra. L’Associazione si colloca proprio a centro destra perché non potrebbe mai assecondare una sinistra tramortita da una sconfitta elettorale memorabile, che non riesce a riprendersi e che ha, come metodo di lotta, quello del linciaggio personale nei confronti dell’avversario».

Subito dopo, però, Battaglia cambia strategia e critica la giunta Alfano. «Osserviamo un centro destra che non esiste di fatto se non come espressione di singoli egoismi che vanno in direzioni opposte a quella degli altri. L’unico confronto che esiste, è quello improvvisato ai 4 canti della piazza, o in capannelli davanti a questo o quel bar, sussurrando pretese di quella logica spartitoria incrociata che caratterizza l’unico motivo di esistenza dell’impegno politico».

Fra i presenti, molti candidati nelle liste di Alfano, nel 2008, rappresentanti del Partito del Cuore, militanti e simpatizzanti di Forza Italia. Il presidente del Consiglio provinciale Giovanni Occhipinti, l’assessore provinciale al Bilancio Giovanni Digiacomo, il sindaco Alfano assente per malattia, il presidente del Consiglio comunale Raffaele Elia, il presidente regionale della Crias Rosario Alescio, tutti ospiti inconsapevoli del reale oggetto di discussione, che hanno salutato di buon grado il movimento, dichiarando che la funzione di stimolo alla politica, non può che essere applaudita.

Subito dopo il colpo di scena: tutti i rappresentanti politici che erano intervenuti per salutare il Movimento e mettersi a disposizione per tutto ciò che riguarda la legislazione sul lavoro, la appena hanno ascoltato la sinfonia stridente contro la giunta Alfano si sono alzati dalle prime file ed hanno abbandonato la sala alquanto indignati. Il movimento, però, è nato e andrà avanti ugualmente. A gennaio si doterà di cariche direttive per affermarsi come spina nel fianco della giunta Alfano.

Il giorno dopo la festa del battesimo, la scomunica e l´espulsione di Giuseppe Vitale. La nota inviata da Mario Battaglia non ammette repliche: "Io e tutti gli altri soci del movimento, ci dissociamo dalle dichiarazioni rese da Giuseppe Vitale il cui intervento non era stato programmato. Vitale ha parlato per se stesso e non è un promotore né un coordinatore dell’associazione e non ha alcun ruolo. Visto il suo intervento, non ne avrà neanche in futuro. Mi scuso con tutti quelli che sono rimasti vittime delle farneticazioni del signor Giuseppe Vitale».