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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1070
COMISO - 28/10/2009
Politica - Comiso: mentre i sindaci bussano a quattrini alla Regione, clamorosa scoperta al Comune

Un «tesoretto» di 5 milioni di euro nascosto fra le scartoffie

I dirigenti Depetro e Bencivinni alleggeriscono il passivo del bilancio. L’assessore Zisa: «Strano che i solerti amministratori del passato non si siano accorti di questa somma»
Foto CorrierediRagusa.it

Il comune di Comiso «rischia» di non avere più un disavanzo di 7 milioni di euro nel bilancio. L’assessore Michele Zisa, trova 5 milioni e mezzo di residui passivi mai svincolati, cumulati dal 1997. Il «ritrovamento» risale a qualche settimana fa. Tra le delibere dei settori XI e X, cioè lavori pubblici e servizi tecnici e tecnologici, sono emersi all’improvviso più di 5 milioni in giacenza da residui di somme impegnate e mai svincolati nell’arco di 11 anni.

In collaborazione con il direttore generale, Alberto Depetro, e con il dirigente di settore, Walter Bencivinni, Zisa ha rispolverato delle somme che non saranno immediatamente disponibili in liquidità, ma che daranno ossigeno ai buchi in bilancio dell’amministrazione Alfano.

«E’ strano- ha dichiarato l’assessore Zisa – come la solerzia amministrativa della passata amministrazione, in 10 anni non si sia mai accorta di queste somme, e con quale dimenticanza ha proceduto negli anni, facendo pagare le conseguenze alla città, ed alla gestione amministrativa. Nei fatti queste somme non saranno immediatamente disponibili come liquidità, ma saranno utili a restringere notevolmente la forbice del disavanzo in bilancio».

Resta però ancora un nodo da sciogliere ed è quello legato ai ritardi nella presentazione del bilancio comunale, che ha determinato il commissariamento in settembre, e che ha fatto presentare uno strumento finanziario ingessato, austero e comprensivo di notevoli aumenti nelle tasse comunali. Probabilmente, se questa ricerca fosse stata effettuata prima, il comune di Comiso non sarebbe andato molto vicino al dissesto.

L´INTERVENTO DELL´ASSESSORE AL BILANCIO RAFFAELE PUGLISI E LE VERSIONE DEGLI EX AMMINISTRATORI PD

In che cosa consiste il «tesoretto» di 5 milioni di euro? Non certamente in soldi liquidi rinvenuti sotto i mattoni delle stanze del Municipio di Comiso. A tal proposito interviene l’assessore al Bilancio Raffaele Puglisi, che spiega nei dettagli cosa in effetti hanno scoperto il direttore generale Alberto Depetro e il dirigente di settore Walter Bencivinni.

«L’ufficio ragioneria- dice l’assessore Puglisi- da giorni sta passando al setaccio i bilanci degli ultimi dieci anni, cancellando tutti i residui passivi che non hanno più motivo di esistere. In realtà non sussiste alcuna liquidità ma, solo una minore passività. Ricordo che il debito solo per l’anno 2008 era di 10 milioni di euro e che i 5 milioni di euro, cancellati dai capitoli dei settori Lavori pubblici e Tecnologico, non fanno altro che rendere meno pesante il deficit dell’’ente che, rimane pur sempre di oltre 5 milioni di euro. Tale attività di screening, voglio precisare, spiega i ritardi nell’approvazione del consuntivo 2008. L’aumento delle tasse comunali è semplicemente legato alla critica situazione economica. Mi chiedo come mai la passata amministrazione negli ultimi dieci anni non si sia accorta e non abbia provveduto alla cancellazione dei residui che, avrebbero potuto già da tempo alleggerire la situazione debitoria dell’ente. Ciò spiega in che modo i bilanci venivano portati comunque in pareggio».

Di ben altro avviso Pippo Digiacomo, Salvo Zago e Gigi Bellassai (Pd ). «Avevamo già detto e ripetuto da due anni a questa parte – afferma l´on. Digiacomo – che gli equilibri di bilancio del Comune di Comiso erano sani, che il vero problema era la liquidità, che bastava cercare nei conti per trovare risorse per milioni e milioni di euro. Cinque sono stati trovati e altri ce ne sono ancora. Mi sono sempre dichiarato pronto e disponibile ad offrire il mio supporto ma è sempre prevalsa una cieca rancorosità che tanto male sta facendo e farà alla città di Comiso».


(Nella foto il Municipio di Comiso)