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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1267
COMISO - 24/05/2009
Politica - Comiso: in piazza Municipio entra nel vivo la campagna elettorale

Comiso: Alfano e Digiacomo fanno «arrossire» la dea Diana

L’ex sindaco: «In un momento di crisi licenzia 300 persone». L’attuale sindaco: «Tutelo e garantisco 30 mila cittadini»

Chissà per chi voterebbe Diana, la dea della caccia da poco restituita alla naturale bellezza nella piazza del Municipio, ascoltando i comizi di Pippo Digiacomo e di Giuseppe Alfano, sindaco uscente e subentrante. Cosa non è costretta a sentire, la custode di fonti e torrenti e protettrice delle donne, cui assicurava parti indolori!

Digiacomo e Alfano sono talmente sanguigni nel loro frasario politico che hanno riportato Comiso indietro di 20 anni, all’era Catalano e Cagnes. Bando ai confronti televisivi, a Comiso la politica si fa nell’agorà cittadina, nella piazza Fonte Diana. I due soggetti politici si affrontano con con comizi a tema.

Qualche giorno addietro dal pulpito Digiacomo ha surriscaldato gli animi: «Il sindaco Alfano in un momento di crisi economica ed occupazionale come quello che stiamo vivendo oggi, manda a casa circa 300 lavoratori: 200 contrattisti, 49 operatori dei servizi di assistenza agli anziani, e non garantisce un futuro ai dipendenti del depuratore di Comiso».

La risposta di Alfano è arrivata sabato scorso. Dal pulpito del PDL, Giuseppe Alfano, con accanto lo schieramento di centrodestra al completo (Incardona, Leontini, Cugnata che hanno aperto la campagna elettorale per le Europee: «Il ruolo di un sindaco non è quello di tutelare 200 contrattisti, ma quello di garantire 30 mila cittadini. I giovani che hanno studiato, che cercano lavoro, che vogliono farsi una famiglia, hanno il diritto di entrare in una pubblica amministrazione attraverso concorsi pubblici, trasparenti e regolari».

Tema spesa pubblica secondo Digiacomo: «Questa amministrazione non riuscirà a presentare un progetto che preveda finanziamenti superiori a due milioni di euro». Subito smentito da Alfano: «Sono stato personalmente a Roma ed ho ottenuto un finanziamento di 7 milioni di euro per l’aeroporto che è pronto: mancano solo le plafoniere e le lampadine».

Pulizia delle strade e decoro urbano. Secondo Digiacomo «lo stato di manutenzione delle strade è pessimo, le buche non si contano più, e la loro pulizia è diventata una lontana chimera». La polemica e la risposta di Alfano si tinge d’ironia dialettale: «In questi dieci anni ogni volta che prendevo una buca, «ricia paroli o sinnicu». Adesso, ogni volta che prendo una buca continuo «a diri paroli o sinnicu». Con questo voglio affermare– ha concluso Alfano– che le strade di Comiso sono così come le ha lasciate Digiacomo, ossia cosparse di centinaia, di migliaia di buche, così come enormi buchi ha lasciato nelle casse del comune». Insomma non manca certo vivacità politica nella città casmenea. I «gironi» di andata e di ritorno si susseguono, ma il campionato pare proprio che durerà altri 4 anni.