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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 844
COMISO - 15/11/2008
Politica - Comiso - Scintille tra la nuova giunta e quella precedente

Comiso: clima avvelenato in città

I botta e risposta tra le 2 fazioni politiche si susseguono a iosa Foto Corrierediragusa.it

Non si placa affatto il clima di tensione che da ben 11 mesi si respira a Comiso. Gli «ardori» e gli «animi surriscaldati» rievocano la campagna elettorale. Il centro destra comisano, come tutti sanno, ha vinto la competizione del 16 giugno con un notevole scarto, ma non perde occasione per lanciare strali alla passata amministrazione di centro sinistra, facendo rilevare puntualmente che le cause del forte indebitamento e della mancanza di liquidità, è da attribuire all’amministrazione Digiacomo.

D’altra parte, il centro sinistra, oggi all’opposizione, non ne lascia passare una sotto gamba. Infatti, ad ogni «azione» amministrativa, segue una «reazione» oppositiva uguale e contraria. In questi giorni, nel mirino del centro sinistra, è la probabile gestione della piscina comunale. C’era gia stato un botta e risposta tra consiglieri di opposizione e il sindaco Giuseppe Alfano (nella foto). I primi, rappresentati dal capogruppo Salvo Zago (Pd), hanno accusato il sindaco di avere revocato il bando di gara, per emetterne uno nel quale le tariffe da proporre agli utenti sono raddoppiate rispetto agli anni passati, e sono state eliminate alcune agevolazioni.

Il sindaco a sua volta, ha risposto che l’utilizzo della struttura, non è un servizio indispensabile e quindi non è necessario tenere basse le tariffe. Come da copione, sono seguite le razioni. Ha ribattuto infatti, ancora una volta, Salvo Zago:»Avevamo capito bene. Per L’amministrazione Comunale la piscina non è un servizio indispensabile, ma un lusso che i cittadini devono pagare» .Zago sostiene che non si era invece compreso appieno la profonda convinzione del Sindaco Alfano di come la fruizione di un impianto pubblico quale la Piscina del Sole potesse essere considerato solo un lusso per coloro i quali possono permetterselo.

Né che pensionati, casalinghe ed alunni delle scuole non venissero considerate categorie privilegiate per tale tipo di servizio.Gli aumenti dei prezzi per l’accesso ad una struttura pubblica,sempre secondo Zago, purtroppo toccano da vicino solo le fasce meno abbienti della popolazione, quelle che devono decidere se usufruire di un servizio o meno in base al prezzo e non alla quantità di tempo libero disponibile. «Praticare nuoto alla piscina comunale è, visto che viviamo nel terzo millennio e non nel 1800, un servizio indispensabile, come lo considerano operatori sanitari, educatori, genitori.

E non è certo pura «demagogia» chiedere al comune di calmierare i prezzi di accesso ai servizi, in un periodo poi di straordinaria crisi economica. Alfano invece arriva al paradosso: il Comune rinuncia a tenere bassi i prezzi nell’unico modo che ha a disposizione, definendone i massimali nel bando di gara, sperando che il soggetto gestore, che si aggiudica un servizio gestionale per profitto e non certo per una questione sociale, li abbasserà a vantaggio dei cittadini. Ma perché dovrebbe farlo?».

Zago conclude la sua nota alquanto polemica, affermando che Comiso è sempre stata una città apprezzata per la qualità dei servizi offerti alla propria cittadinanza gratuitamente o ad un costo contenuto. La funzione sociale e la possibilità di accesso garantita a tutti i cittadini di ogni fascia sociale ed estrazione, con particolare riguardo a giovani e anziani, è stata uno dei capisaldi dell’azione di ogni amministrazione di centrosinistra che si è succeduta al governo. «Le differenze di impostazione sono evidenti, ma è giusto che i cittadini siano informati e valutino consapevolmente.»