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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 826
COMISO - 10/11/2008
Politica - Comiso - Su iniziativa del Partito Democratico

Presentato il "Libro Bianco
sulla liquidità del comune"

E’ stato scritto dal già sindaco Pippo Digiacomo. E si scatena l’ennesimo tam-tam di botta e risposta Foto Corrierediragusa.it

E’ stato presentato dal Pd il «Libro Bianco sulla liquidità del comune di Comiso al 12 febbraio 2008, e sui guasti ed i danni per milioni di euro già prodotti dalla giunta». Il libro, scritto dall’on Pippo Digiacomo (nella foto), contiene anche in allegato numerose delibere già esitate nei mesi scorsi, che avallerebbero le argomentazioni dell’ex amministrazione di cui Digiacomo stesso è stato sindaco negli appena scorsi 10 anni.

Secondo l’autore, l’amministrazione attuale di centro destra, vive una crisi di liquidità proprio perché da mesi non riesce a fare rientrare le somme che, invece, a quanto dichiarato dall’ex sindaco, dovrebbero rientrare addirittura mensilmente.

Nel libro si parla infatti di blocco totale delle operazioni di accertamento dell’ ufficio tasse e tributi che fino a 10 mesi fa, introitavano centinaia di migliaia di euro al mese. Digiacomo ha affermato che il danno, ammonterebbe già a circa 2 milioni di euro.

Si descrive poi la situazione di totale stallo dei lavori della commissione edilizia che, grazie agli oneri della Bucalossi aggiungeva alla liquidità dell’ente, svariati milioni di euro. In campagna elettorale, l’attuale sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, aveva garantito che le pratiche relative alle concessioni edilizie, sarebbero state espletate in 45 giorni, mentre pare che sia tutto fermo a 7 mesi fa. Per il momento, secondo il deputato regionale, il danno ammonta a circa un milione di euro.

«Un altro danno arrecato alle casse comunali», dichiara Digiacomo, « è derivato dal pagamento di un atto transattivo di un milione di euro, alla ditta che sta effettuando i lavori di completamento dell’aeroporto. Somma pagata con le casse comunali, ma che, trattandosi di un investimento, poteva essere pagata con un mutuo senza sottrarre liquidità.»

4 milioni di euro di danno attuale, pare siano da addebitare al ritardo nell’emissione dei ruoli, e l’emissione sballata della TARSU, ed alla mancata vendita di quote Newco ( parte pubblica dall’aeroporto di Comiso) che avrebbe consentito un incasso di altri 4 milioni di euro.

Infine, secondo Digiacomo, manca anche l’incasso di rate per la concessione quarantennale dell’aeroporto come da disponibilità del socio privato, per un totale di altri due milioni di euro.

Insomma una dettagliata analisi suffragata tra l’altro da atti e delibere esitate e a loro tempo, già pubblicate.

All’analisi tecnico-amministrativa dell’onorevole Digiacomo, si è aggiunta quella politica dell’onorevole Zago, che rammentando ancora una volta « i tempi bui dell’amministrazione di centro destra negli anni ‘94/98», ha fatto notare come la crisi di liquidità non sia una specifica tutta Comisana, ma di tutti i comuni siciliani ed italiani. Zago ha altresì rilevato che il sindaco di Modica, Antonello Buscema, pur trovandosi davvero in una situazione drammatica, «non passa il tempo a cacciare le streghe con spirito di vendetta, ma si è rimboccato le maniche, ed assieme a deputati che non sono nemmeno del suo stesso partito, sta tentando di risolvere al meglio la crisi modicana e di trovare le giuste soluzioni. Cosa questa che Alfano dovrebbe cominciare a fare, se solo si rendesse conto che la campagna elettorale è finita. La nostra funzione, è quella di impedire che la città vada allo sbando, e torni indietro di 14 anni.»

Da parte sua, il sindaco Giuseppe Alfano precisa quanto segue:

«L’amministrazione finora non ha presentato alcuna denuncia alla Corte dei Conti, alla quale comunque, una volta preso atto delle irregolarità commesse dalla precedente compagine amministrativa, il Consiglio comunale ha il dovere istituzionale di trasmettere la relativa documentazione per i provvedimenti conseguenti. La segnalazione alla magistratura contabile è opera del Collegio dei revisori dei conti, eletto dall’amministrazione Digiacomo.

Nella comunicazione dei Revisori si legge, fra l’altro: Dalle verifiche a campione sono emerse effettivamente delle irregolarità contabili che hanno riguardato l’utilizzo improprio delle «partite di giro» allocate nel titolo VI delle entrate e nel titolo IV delle spese. Infatti sono stati riscontrati, sui capitoli delle partite di giro, impegni di spesa corrente correlati ad accertamenti di entrata mancanti di idonei titoli giuridici al fine di garantire il pareggio fra il totale delle entrate e il totale delle spese e che hanno generato residui attivi inesistenti. Confermiamo - conclude il sindaco – che, in sede di conto consuntivo 2007, gli uffici dell’ente hanno riscontrato un disavanzo reale di 7 milioni e 300 mila euro».

Sulle affermazioni di Digiacomo interviene anche l’assessore alle Finanze Raffaele Puglisi:

«Le dichiarazioni odierne degli esponenti del Pd sono autentiche fandonie, messe in circolazione allo scopo di creare solo confusione nella testa dei cittadini e nascondere la realtà dei fatti: il Comune si trova pesantemente indebitato per colpa della precedente amministrazione. Nel merito delle accuse che ci vengono mosse, va detto che non vi è alcun blocco degli accertamenti da parte dell’Ufficio tributi e tasse che prosegue regolarmente la propria attività, così come l’Ufficio tecnico comunale. Si sta anzi verificando come mai gli oneri di urbanizzazione riscossi nel precedente decennio non sono stati sempre utilizzati per le realizzazione di infrastrutture.

Quanto all’atto transattivo con l’impresa che sta realizzando l’aeroporto anche la precedente amministrazione ha preferito non fare ricorso a un mutuo. Non c’è stato alcun ritardo nell’emissione dei ruoli e non so da dove Digiacomo abbia dedotto che il ruolo della Tarsu è sballato. L’on. Digiacomo dovrebbe poi sapere che, contrariamente a quello che ha fatto lui (ma non gli è bastato per coprire la voragine che ha aperto nel bilancio) il ricavato delle vendite di quote azionarie di Soaco non può essere destinato a finanziare la spesa corrente. Infine le rate della concessione aeroporto decorre dal momento in cui l’opera sarà consegnata alla società di gestione. Come Digiacomo sa benissimo, c’è una trattativa in corso con la Soaco per ottenere un’anticipazione, sempre allo scopo di pagare una parte dei debiti lasciati da lui».